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Alimentazione per l’endometriosi

Alimentazione per l’endometriosi


In questo articolo ti darò tanti consigli in merito alla corretta alimentazione per l’endometriosi. Essa può alleviare il dolore delle mestruazioni, l’irregolarità del ciclo e i crampi acuti durante i rapporti sessuali.

Alimentazione per endometriosi: di cosa parliamo?

Uno dei disturbi più dolorosi e invalidanti che riguardano le donne in età fertile è l’endometriosi. Questa patologia si sviluppa quando l’endometrio, il tessuto che si trova solo all’interno dell’utero, cresce in maniera anomala anche in sedi diverse, come, ad esempio, sulle ovaie o sugli organi pelvici (vescica, uretere…).

Questa crescita anomala si manifesta con la formazione di cisti, che possono avere un diametro di pochi mm fino a qualche decina di cm. Durante il ciclo mestruale esse tendono a causare sanguinamento e infiammazione dei tessuti circostanti.

Di conseguenza, si possono manifestare:

  • dolore pelvico,
  • mestruazioni dolorose,
  • irregolarità del ciclo,
  • dolore durante i rapporti sessuali,
  • infertilità.

L’endometriosi è meno rara di quanto si pensi

Secondo le stime riguarda, infatti, fino al 20% delle donne, soprattutto fra i 25 e i 35 anni: solo in Italia sono circa 3 milioni quelle interessate. Sebbene la scienza non abbia ancora chiarito del tutto le cause che portano l’endometrio a svilupparsi anche fuori dalla cavità uterina, le voci sono concordi nell’affermare che l’alimentazione è la chiave per poter attenuare molti dei sintomi di questa malattia che può diventare invalidante sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Combattere l’endometriosi a tavola

Scegliere il tipo di alimentazione più adeguata permette di intervenire sull’infiammazione e di alleviarla. Inoltre, dato che i focolai endometriosici sono facilmente attivati dai livelli troppo alti di estrogeni, è bene preferire quegli alimenti che possono riequilibrare la produzione ormonale. Gli alimenti da privilegiare, nell’alimentazione quotidiana sono:

  • quelli ricchi di fibre: questi hanno, infatti, un duplice beneficio. Mentre da un lato aiutano a rendere l’intestino più regolare, le fibre permettono di ridurre la presenza degli estrogeni nel sangue. Vanno quindi bene le verdure, i cereali integrali, meglio se in chicchi, i legumi, i semi oleosi e la frutta;
  • quelli che contengono naturalmente omega-3: questi acidi grassi hanno notoriamente un effetto antinfiammatorio. Le maggiori quantità si trovano in: pesce azzurro, salmone e tonno (preferisci sempre quelli freschi a quelli in scatola), la frutta secca, i semi (soprattutto di chia, di lino, di zucca), l’avocado e l’olio di oliva;
  • quelli ricchi di omega-6: questi acidi grassi sono fondamentali per il corretto funzionamento dei tessuti corporei. Sono contenuti nell’olio di lino, nell’olio di borragine, nell’olio di enotera e nel tuorlo d’uovo;
  • quelli ricchi di vitamina D, che aiutano ad alleviare l’eventuale demineralizzazione delle ossa conseguenza di alcune terapie mediche per l’endometriosi. I cibi che contengono vitamina D sono: il pesce azzurro, i gamberi, le ostriche, il tuorlo dell’uovo, l’olio di fegato di merluzzo, il salmone;
  • la curcuma: questa spezia è nota per il suo contenuto altamente antinfiammatorio. Aggiungerne un pizzico nei piatti contribuisce ad alleviare i sintomi.

Alimentazione per l’endometriosi: cibi da evitare

I cibi da evitare sono, invece, quelli che non fanno che aumentare l’infiammazione e la produzione estrogenica, andando a inasprire, di conseguenza, i sintomi dell’endometriosi:

  • i cibi industriali ricchi di conservanti, grassi saturi, zucchero e farine raffinate,
  • i prodotti da forno;
  • i latticini;
  • la carne soprattutto rossa;
  • la soia e derivati.

Ricordati anche di fare attività fisica

Anche uno stile di vita sano aiuta a tenere i sintomi sotto controllo. Fare attività fisica regolarmente ha molti benefici, poiché facilita il rilascio di endorfine, antidolorifici naturali, che sono utili per alleviare il dolore. Praticare uno sport permette anche di ridurre i livelli di estrogeni e di rinforzare le ossa, facendo sì che il calcio venga immagazzinato nelle ossa.

Se hai dubbi o domande lasciami un commento: io posso aiutarti!


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