sette chakra

Cosa sono i sette Chakra? Guida per scettici

Elisa Pasquini Ben-essere animale, Ben-essere umano, Cristalloterapia, Il mio blog, Reiki Leave a Comment


I sette Chakra non sono incantesimi fantasiosi o magie di Hogwarts. In questa guida ti spiego cosa sono e perché bisogna dedicare loro attenzione per stare bene. Partiamo dalle basi: cosa sono i sette Chakra? I sette Chakra principali possono essere paragonati ai trasformatori elettrici: raccolgono l’energia che scorre nel corpo, la lavorano e la trasformano, per poi ridistribuirla di nuovo.

I sette Chakra sono centri energetici dove scorre l’energia del nostro corpo

Quali sono e a quali punti corrispondono? Che funzioni hanno e come aprirli? Nelle tradizioni orientali, il corpo umano è considerato come composto da molti livelli di energia, sia fisici che “sottili”. Nei testi sacri buddhisti ricorre il concetto per cui noi siamo creature con un corpo fisico – che usiamo per correre camminare, mangiare, stare al mondo -, ma la nostra esistenza non si esaurisce in questa evidente fisicità. Abbiamo anche un corpo sottile chiamato “corpo di vajra” (vajrakõya), regolato da flussi di energia sottile distribuiti lungo canali (nadi) e dentro centri energetici (chakra). L’energia che si accumula nei Chakra ci consente di avere un’attività intellettuale, emotiva e spirituale.

Aprire e curare i sette Chakra?

Aprire un chakra significa attivare il tipo di energia che si può sprigionare dal singolo centro. La meditazione, l’ascolto dell’altro, la vita stessa, le scelte che ci mette davanti, sono tutte vie attraverso cui un Chakra può aprirsi. Esiste anche una tecnica che consiste nel concentrarsi sul singolo Chakra e visualizzare il colore associato; a ogni simbolo che identifica un chakra corrisponde infatti una tonalità cromatica precisa. Quando sono sviluppati bene, i chakra rilasciano energia che diventa potere creativo, piacere sessuale, potenziamento delle proprie doti naturali. Scopriamo il significato di ciascun chakra, leggendolo in chiave sia individuale che spirituale.

I Chakra del piacere e dell’energia sessuale

Il primo Chakra è chiamato muladhara o “chakra della radice”. Esso è molto importante per la stabilità psichica grazie alla quale riusciamo ad affrontare la routine con la lucidità necessaria. Il primo Chakra si trova nella parte inferiore del bacino, tra coccige e pube. Il suo colore è il rosso ed è collegato alla sua pietra principale, cioè il Diaspro Rosso. Il suo significato è legato alla stabilità psichica nella vita che ci aiuta a governare gli istinti. Si presenta con un solo polo ed è il più esteso di tutti i sette Chakra. Esso assorbe le energie della Terra e le scarica mediante l’atto sessuale.  Il secondo Chakra è chiamato svadhistana o “Chakra splenico“. Si trova nella metà inferiore del ventre ed è legato al colore arancio. La sua pietra è la Corniola. Similmente al primo, questo Chakra è collegato al piacere, alla gioia di vivere e alla sessualità espressa al massimo delle sue potenzialità. Mai pensato di avere questo Chakra bloccato? Se ti senti spossato, triste e freddo verso il tuo partner e verso il tuo corpo, potresti aver bisogno di prenderti cura del Chakra splenico.

I Chakra energetici

Il terzo Chakra, ovvero quello del plesso solare, è detto anche “manipura“. Si trova nella metà superiore del ventre ed è di colore giallo. La sua pietra è la Calcite e il suo significato riguarda, non a caso, l’energia. Questo Chakra riguarda la capacità di agire energicamente, la volontà, l’autostima e l’autonomia personale. Si tratta di un Chakra davvero importante.
Il quarto Chakra è quello del cuore. Si chiama anche “anahata“.  Si trova nella zona pettorale del corpo ed è legato al colore verde. Esso presenta due pietre, cioè l’Avventurina ed il Quarzo Rosa. Il significato di questo Chakra è la capacità di amare emotivamente, cioè di provare un sentimento dal cuore, non dalla mente. Nella tradizione Yoga amore e ascolto sono strettamente collegate per cui, spiritualmente parlando, hanno la stessa valenza.

I Chakra per affrontare la vita con forza e serenità

Il Chakra della gola, cioè vishuddha, si trova nella metà inferiore del collo e al livello delle clavicole. Il suo colore è l’azzurro e la sua pietra la Soladite. Il suo significato è affascinante perché è legato alla creatività, alla comunicazione e alla percezione estetica. Tutti gli artisti sono persone per le quali il quinto Chakra è molto sviluppato. Esso rappresenta la connessione con l’altrove, in senso spirituale, cioè l’essere in comunicazione con dimensioni che superano l’umano.
Il sesto Chakra, ovvero quello del “terzo occhio”, è molto grande e si trova al centro della fronte. Il suo colore è l’intenso indaco ed è legato alla pietra Ametista. Esso simboleggia la mente tattica e razionale. Il terzo occhio, in senso spirituale, rappresenta la fiducia in sé stessi. Questo Chakra è importante per condurre una vita serena e lontana dai pericoli del timore di esporsi, di lanciarsi in progetti nuovi, di innamorarsi ecc… Se ci pensi, la fiducia che riponiamo in noi stessi ci aiuta a superare qualsiasi prova la vita ci metta davanti. Se non ci fidiamo di noi, non possiamo fidarci dell’altro.
L’ultimo Chakra, ovvero quello “della corona”, si trova sopra il cranio. Il settimo Chakra è detto anche Sahasrara. Esso è legato al colore viola e al quarzo di rocca. Simboleggia la capacità di pensare strategicamente e abbracciare le situazioni con il pensiero. In senso spirituale rappresenta la comunione con il divino, il senso individuale e l’auto-realizzazione.

Come puoi prenderti cura dei sette Chakra e perché dovresti farlo?

Se riusciamo a immaginare i nostri sette Chakra come vortici energetici, possiamo iniziare a comprenderne l’importanza. Essi assorbono, alimentano e rilasciano energia in un rapporto tra il nostro corpo e l’ambiente. Prendiamo ad esempio il primo Chakra, ovvero il Muladhara. Esso ci rende consapevoli del nostro corpo e ci fa sentire a nostro agio. Se è aperto ci sentiamo stabili e sicuri. Se questo inizia a chiudersi iniziamo a sentirci insicuri, nervosi ed inadeguati. Al contrario, se questo fosse troppo attivo, inizieremmo a sentirci avidi e materialisti ma anche spavaldi e resistenti al cambiamento. Se l’argomento ti incuriosisce e senti che in qualche modo il tuo corpo necessiti di equilibrio, posso aiutarti! Scrivimi un commento o contattami! Ti risponderò in un lampo!

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