Due chiacchiere con Tania Andreutti


Tania Andreutti è un’eccezionale educatrice cinofila di Trieste con master professionale in “Etologia, Educazione e Addestramento del Cane”. Abbiamo parlato con lei ponendole le stesse domande che abbiamo fatto a Chiara Bramato e a Sara di Crescenzio, con l’obiettivo di darti una visione più ampia rispetto a come accudire nel modo giusto il cane. Tania è una professionista competente e preparata e sono felicissima di ospitarla sul mio blog. La sua qualifica di educatore cinofilo è il risultato di tanto studio ma anche di un’esperienza personale ricca e assidua ottenuta con fatica e dedizione presso stage, corsi, seminari e forum.

Un argomento che affascina sempre: errori comuni commessi dai padroni amorevoli, a volte forse troppo. Quali sono per te?

In base a quello che vedo in giro quando vado a fare le consulenze per problemi comportamentali i problemi più comuni sono legati a due aspetti:

➊Non rispetto dei suoi bisogni etologici dai più semplici e basilari come le uscite igieniche, il sonno, l’alimentazione, l’attività fisica ai più strutturati come il bisogno di sicurezza, di appartenenza di realizzazione.
➋ Incapacità di capire quello che il cane ci comunica che è anche in parte una delle cause dei problemi legati alla mancanza di soddisfacimento dei suoi bisogni.

Entrambi questi problemi hanno la stessa origine: la non conoscenza o per meglio dire l’ignoranza. Quando dico “ignoranza” ci tengo a sottolineare il fatto che utilizzo il termine senza connotazioni negative, non ritengo che ci sia una colpa nel non conoscere bene le esigenze etologiche dei cani, di una specie così diversa da noi ma allo stesso tempo così vicina.

Io guido tutti i giorni una macchina e l’unica cosa che so di automobili è che ci devo mettere la benzina dentro, sennò non va avanti. Non ho nessuna necessità di saperne di più. A differenza delle automobili però i cani sono degli individui con emozioni e bisogni che se non si conoscono e non si rispettano possono facilmente rendere poco piacevole la convivenza.

Sarebbe bello se le persone, prima di prendere un cane o anche appena preso, si rivolgessero a un educatore che in base al proprio stile di vita li li seguisse per aiutarli a capirlo e conoscerlo meglio. Solitamente questo tipo di percorso consapevole è quasi una garanzia di una piacevole vita assieme con il proprio cane.

Ogni tanto mi chiamano per delle pre-adozioni o per dei consigli di gestione di un cucciolo appena arrivato e quelle sono le situazioni che mi rendono entusiasta.

Cosa ne pensi, invece, degli abbracci? Sai benissimo che siano considerati sia come una forzatura che come un piacevole momento di affetto tra cane e padrone. Cosa ci consigli?

L’abbraccio è un tipo di manifestazione di affetto che appartiene ai primati e non ai canidi. È assolutamente vero che molti cani non lo accettano volentieri, a molti cani dà molto fastidio e di certo non è assolutamente accettabile abbracciare un cane estraneo.

Detto ciò ci sono cani che amano il contatto fisico e che, vivendo con gli umani, imparano non solo ad accettare questo tipo di contatto ma anche ad amarlo. Vale un po’ il discorso fatto nella risposta di prima: dobbiamo sapere che il fatto che per noi sia un gesto riconoscibile di affetto per i cani non lo è. Allo stesso tempo dobbiamo essere in grado di leggere i nostri cani per sapere se apprezza, sopporta con rassegnazione benevola o se sopporta molto mal volentieri.

Ultima domanda: accessori utili ed inutili. Cosa comprare e cosa evitare?

Personalmente non spendo molti soldi di gadget per cani. Quelli che però per me sono gli accessori fondamentali sono:

Cucce/cuscini posizionati con attenzione nei giusti spazi a casa per favorire un adeguato riposo.
Trasportini rigidi per l’automobile e quelli morbidi per il viaggio da usare come spazio sicuro trasportabile (per esempio se vado a casa di amici o in albergo se un cane ha delle difficoltà a gestirsi un ambiente nuovo).

Collari/guinzagli/pettorine. A seconda del cane utilizzo lo strumento che lo fa stare più a suo agio facendo sì che anche lo spazio tra me e lui a guinzaglio venga percepito come uno spazio sicuro e non un limite fastidioso da cui volersi liberare (che è una delle possibili cause del famoso e classico problema del cane che tira).

Giochi: il gioco con il cane è una cosa fondamentale, è forse uno degli “strumenti” più importanti per costruire un buon rapporto. Dedico quasi sempre una lezione ai miei clienti solo al gioco perché se fatto bene poi è quel rapporto che mi serve per costruire un buon richiamo, collaborazione e “controllo” del cane. Se poi parliamo di attività sportive questo assume ancora maggior importanza ma quello è un capitolo a parte.

Masticabili/Kong: l’attività masticatoria aiuta la liberazione di endorfine che favoriscono il rilassamento e il benessere, il cane si sente appagato. Questo aiuta anche ad abbassare livelli di ansia e ha un effetto calmante. Comunque anche in questo caso sto molto attenta a comprare solo snack naturali come i nervi di bue, le corna di cervo… evitando prodotti di scarsa qualità che possono essere dannosi per la salute del cane. Bisogna chiaramente cercare di non esagerare con questi snack perché comunque stimolano l’apparato digerente che non è corretto sia sempre attivato.

C’e anche tutto un mondo di oggetti superflui per il cane ma che secondo Tania Andreutti, che di cani se ne intende, bisogna capire quali


Abbigliamento: cappottini/impermeabili…etc. A seconda della tipologia di cane potrebbe essere necessario coprirli. Va valutato caso per caso ma in linea di massima trovo superfluo il cappotto su un Husky adulto in salute in centro città mentre su un Chihuahua lo considero indispensabile.

Pettini/spazzole/accessori per igiene e pulizia: a seconda del tipo di cane sarebbe corretto informarsi sui prodotti e gli strumenti più adatti per garantire il benessere fisico del nostro cane. In questa categoria rientrano pure gli shampoo o altri prodotti che vanno presi di buona qualità e usati perché “il cane meno si lava meglio è” è una cugginata che va a braccetto con “faccio fare i cuccioli al mio cane perché ha il desiderio di maternità”. Sempre in questa categoria ci sta la pinzetta per togliere le zecche, un accessorio che ho sempre con me.

Kit di pronto soccorso: essere pronti per le emergenze più serie può fare la differenza e ci può permettere di salvare il cane. Per questo credo che ogni proprietario di cane dovrebbe fare almeno un piccolo corso di primo soccorso per il cane.

Potrei aver dimenticato qualcosa ma in linea di massima sono favorevole anche al superfluo se il superfluo non è dannoso per il benessere psicofisico del cane. Se a Carnevale volete vestire il vostro labrador da leone comprando la criniera, quello è sicuramente superfluo ma al cane non dà fastidio e ai vostri amici avrete strappato una risata su Facebook. Ogni gadget superfluo ma non dannoso il cui acquisto è dettato dall’amore per il proprio cane per me è un grande sì!

Tania Andreutti è su Facebook e ha un bel sito web con tante informazioni utili sul mondo del cane.
➤ Facebook: JK9 Educa il cane
➤ Sito web: www.jk9educailcane.it

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