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Le esperienze di chi ha provato la cristalloterapia

In questi mesi ho scritto tantissimi articoli sulla cristalloterapia, ma non ho mai parlato di alcune esperienze che hanno fatto le mie clienti e di come i loro problemi si sono risolti. Quindi oggi vi racconto un po’ di loro e anche di come i cristalli hanno aiutato gli animali.

Parto raccontando un po’ di esperienze personali di quando ancora per me i cristalli erano dei bei sassi

Nel lontano 2015 ebbi un periodo di grossa crisi, in cui mi sono crollate tutte le mie certezze. In quel periodo mi sentivo molto rigida e molto prigioniera della mia rigidità. Una mia cara amica mi consigliò di prendere una pietra e portarla con me per le vacanze estive: era una malachite alla quale aggiunse una rodocrosite. Insieme a queste pietre decisi di farmi un mix di fiori di Bach da portare con me, all’epoca li conoscevo poco e la mia vita era completamente diversa da quella di ora. Morale della favola io dopo 2 giorni che portavo pietre e prendevo i fiori iniziai a sentire un senso di leggerezza enorme e a vedere le cose con prospettive diverse. Questa esperienza ha fatto si che io mi appassionassi dei fiori e dei cristalli, se io non avessi mai provato ad affidarmi a loro forse l’Elisa di oggi non ci sarebbe, non avrei mai trovato il negoziato a Piombino che vende gli dzi e magari sarei ancora persa nella mia crisi.

Jun nei periodi in cui era più pessimista e spaventava portava con se un’avventurina. Gliela facevo indossare in casa o gliela mettevo quando riposava, attraverso l’energia dell’avventurina recuperava un po’ di autostima e sembrava che il mondo facesse meno paura. Lei e DeeDee avevano anche uno dzi magico e di protezione, purtroppo il giorno che le hanno diagnosticato il tumore al cervello ho deciso di togliergli quei collari, ero molto arrabbiata col mondo, certo sono cosciente che nessuna pietra possa evitare la morte o un cancro, ma rientra in quei gesti irrazionali che fai quando sai che l’amore della tua vita sta per lasciarti per un male che non è curabile. Entrambi gli dzi di Jun e DeeDee sono in casa, ancora incastonati nei loro collari a proteggerli da lontano, ma ho deciso anche per dare libertà al collo e alla pelle dei cani di lasciarli nudi.

Un’altra esperienza rilevante che mi riguarda è di Blackstar. A luglio 2020 quando era in fin di vita per la prima volta, dimessa dalla clinica con una prognosi nefasta perché ancora non riusciva ad alzarsi, ne a mangiare ne a bere, decisi di metterle dei cristalli addosso. Blackstar era talmente brava e buona che si faceva fare tutto, davvero una cliente perfetta. Le misi i cristalli per riequilibrare i chakra, dei cristalli specifici per i reni e una ruota di cristallo di rocca. Dopo 30 minuti alzò la testa e cominciò a muoversi, era ancora molto debole, ma riuscì a mangiare. I giorni dopo tutte le volte che tornava a casa dalla clinica facevamo la nostra seduta di cristalloterapia e piano piano ha cominciato a stare meglio. Quando a gennaio 2021 ha avuto la ricaduta finale lei iniziò a rifiutare ogni tipo di trattamento, così come Jun nella fase finale della sua vita, come se loro con le loro esperienze sapessero che ogni tipo di cura, in quel momento, è solo una speranza per noi, per averle vicino, mentre loro immerse nel dolore se ne vogliono solo andare.

Pochi giorni fa è toccato anche al mio DeeDee essere torturato da me con i cristalli. Di solito lui li tiene addosso meno di 1 secondo, invece nei giorni scorsi stava molto male, aveva forti dolori dovuti al fatto che aveva espulso i calcoli biliari e aveva la cistifellea e il fegato infiammati. La cistifellea infiammata porta dolore addominale e alla schiena, senso di perdita di equilibrio, nausea, vomito, diarrea, maggior bisogno di urinare e di bere oltre al dolore stesso all’organo. Quindi su di lui ho posizionato una corniola e un diaspro rosso per lavorare sui chakra bassi e poi l’ho cosparso di cristalli di rocca per energizzarlo, rinfrescarlo, togliergli il dolore e purificarlo. Stranamente per 2/3 giorni ha tenuto i cristalli per 20/30 minuti, riuscendo anche ad addormentarsi e trovare calma, sempre in questo impeto di generosità da parte sua sono riuscita a fargli anche un po’ di Reiki. Adesso che sta meglio non ne vuole più sapere.

Come vedete i propri cani non sono mai un buon biglietto da visita per i terapeuti, educatori o naturopati perché non ti danno mai soddisfazione, anzi ti mettono alla prova!

esperienze cristalloterapia

Adesso parliamo delle esperienze di cristalloterapia delle mie clienti

S• è venuta da me ad agosto 2020 per un grosso problema di psoriasi, che si portava da anni e che non era mai riuscita a far passare. Nei momenti peggiori ricorreva alle cure allopatiche ma il problema si ripresentava sempre. Abbiamo iniziato con le sedute di cristalloterapia, reiki e floriterapia. Dopo la prima seduta la psoriasi era diminuita drasticamente. Finito il suo percorso riusciva di nuovo a mettere le gonne e stava decisamente molto meglio anche a livello di autostima.

I. è una mia cliente ormai da più di un anno, era venuta molti anni fa a provare un trattamento e poi dopo un’anno ha deciso di fare un percorso con me. I risultati raggiunti da lei sono notevoli, ormai ci vediamo solo (salvo emergenze) una volta al mese o ogni due per fare un piccolo check up. Una delle ultime volte che ci siamo viste, visto che lei ha un problema sul chakra del cuore, che è li che ogni volta si ripresenta, di usare un cristallo da portare con se. Per lei ho scelto l’avventurina, da abbinare alla kunzite (che lei ha a casa) per il cuore. Mi dice che da quando li porta va molto meglio e che anche sua figlia le chiede spesso di tenere in mano quel cristallo.

E. è venuta da me pochi mesi fa per fare un ciclo di cristalloterapia per lavorare su un blocco che ha a livello sessuale. E. è stata una cliente perfetta, brava, precisa, puntuale, molto focalizzata. Con lei abbiamo fatto le 4 sedute di rito della cristalloterapia, da li ne è uscita molto forte, centrata ed equilibrata per lavorare poi con una psicoterapeuta su problemi più profondi che aveva e che la limitavano. Una delle ultime volte che l’ho vista le ho detto dove per me risiedeva quel blocco, il giorno dopo aver fatto la seduta dalla psicoterapeuta mi ha chiamato e mi ha detto: “Dottoressa, lei aveva ragione, il blocco era li. Grazie, adesso sto molto meglio”

Naturalmente pian piano che avrò altre esperienze di cristalloterapia rilevanti e importanti da raccontarvi aggiornerò l’articolo e se riesco vi porterò anche le esperienze dirette delle prossime clienti.

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