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I benefici del sole e le sue proprietà curative

I benefici del sole sono tanti e sono noti fin dall’antichità.

Già i Greci e i Romani sapevano che il sole era un elemento vivificatore della Natura ma anche un mezzo prezioso per prevenire e curare molte malattie, tra le loro pratiche erano incluse spesso esposizioni al sole a corpo nudo delle persone malate (pratica chiamata elioterapia, dal greco helios, appunto, sole, ed era usata principalmente per curare malattie quali la tubercolosi, malattie reumatiche e cutanee). Durante il Rinascimento, l’elioterapia acquisì valenza scientifica.

I benefici del sole sulla salute

Il benefici del sole sono da valutare con attenzione perché questo può avere anche effetti dannosi sulla pelle. Solo i raggi UVB sono benefici per la persona, agendo sul metabolismo causando un rilascio importante di melanina.

Gli effetti degli UVB, e quindi i benefici del sole, sono:

  • la produzione di melanina;
  • il miglioramento del metabolismo del calcio e della vitamina D;
  • il mantenimento della temperatura corporea;
  • la regolazione del ritmo sonno-veglia;
  • l’influenza sulla composizione del sangue: il sole aumenta il numero di corpuscoli rossi, l’emoglobina e i globuli bianchi, abbassando invece la pressione sanguigna;
  • l’eliminazione di microbi, batteri e funghi che colpiscono la pelle;
  • un miglioramento generale del tono dell’umore con conseguente toni cazione del sistema nervoso.

Dove e come praticare i bagni per giovare dei benefici del sole?

  • da aprile a settembre, evitando nei mesi più caldi l’esposizione nelle ore centrali e troppo prolungata
  • meglio la mattina presto entro le 10 o il pomeriggio tra le 14 e le 17 (non nei mesi troppo caldi)
  • la temperatura ideale per esporsi è tra i 20 e i 25 gradi.
  • in montagna dove lo spretto solare è più ricco di UVB
  • in riva al mare dove si può associare al sole anche l’effetto terapeutico dello iodio.
  • si può fare anche in città
  • fare un esposizione progressiva per evitare le scottature
  • essere sempre ben idratati, protetti con creme solari, cappelli e occhiali.
  • attenzione all’esposizione selvaggia e senza protezione per evitare l’insorgenza di melanomi (consigliato un controllo dei nei e dermatologico almeno 1 volta l’anno)

Un aiuto per mantenere la salute: ecco i benefici del sole

L’elioterapia si è poi dimostrata d’aiuto contro patologie quali:

  • rachitismo
  • osteoporosi
  • artrosi e malattie delle ossa
  • diabete
  • pressione alta
  • malattie cardiovascolari
  • malattie respiratorie come l’asma
  • ansia
  • depressione, andando ad aumentare i livelli di serotonina.

L’elioterapia ( i benefici del sole) è invece da evitare se si soffre di:

  • ipotiroidismo
  • ipertensione grave
  • malattie al cuore gravi se il medico sconsiglia l’esposizione al sole
  • malattie infiammatorie in stato acuto come artriti o pleuriti
  • tubercolosi polmonare

In caso non si possa usare i benefici del sole possiamo sempre integrare con la vitamina D

i benefici del sole
Focus sulla vitamina D se non possiamo usufruire dei benefici del sole.

Oggi più che mai si è sentito parlare di quanto la vitamina D possa aiutare a contrastare il Covid-19. Esiste infatti uno studio fatto dall’università di Torino, riportato in un articolo di Grenme, che parla appunto degli effetti positivi che la vitamina D ha avuto sui malati di Covid-19.

L’approvvigionamento di questa vitamina avviene essenzialmente attraverso l’esposizione della pelle ai raggi solari UVB.  Al giorno d’oggi per molti è quasi impossibile assimilare una corretta e costante dose di sole durante l’arco dell’anno ed ora che siamo in quarantena la questione si complica ulteriormente. 

Una mancanza grave di vitamina D dell’adulto può portare a patologie come la parodontite, l’osteoporosi, la fibromialgia, il dolore cronico, il diabete (sia di tipo I che II), la sclerosi multipla, il deterioramento cognitivo senile, l’asma e molte altre malattie tra cui diciassette diversi tipi di cancro. Nel bambino è invece conosciuto da molto tempo, come conseguenza di carenza grave di vitamina D, il rachitismo.

La vitamina D, insomma, è un costituente basilare di parecchie funzioni fisiologiche dell’organismo.

La vitamina D è assimilabile ad un ormone, che interviene in molteplici trasformazioni enzimatiche e biochimiche (per esempio allevia l’insulinoresistenza) e le cellule ne hanno bisogno per funzionare correttamente.

Molti studi hanno notato che le epidemie di influenza invernali coincidono con il picco di massima carenza della vitamina D nell’essere umano. Infatti d’estate, attraverso l’esposizione solare, la vitamina D in eccesso viene immagazzinata nell’organismo e poi riutilizzata in tempi di carenza ambientale ovvero in autunno e inverno. Alle nostre latitudini, infatti, non è possibile, nemmeno esponendosi al sole, assimilare il dovuto quantitativo di vitamina D nei mesi che vanno da novembre a marzo compresi per via dell’inclinazione del sole e della sua distanza dalla terra.

Quindi, d’inverno, l’unica fonte di approvvigionamento che abbiamo nel nostro Paese è costituita dagli integratori o, per chi volesse osare, le lampade abbronzanti, che hanno però effetti collaterali d’altro tipo per cui non ne consiglio l’uso se non volete avere danni peggiori.

Un buon integratore a base di vitamina D3, la forma più assimilabile e meno tossica, può essere di grande aiuto per garantire le quantità necessarie a passare l’inverno incolumi. La D2 , che ritroviamo in molte preparazioni, non è adatta in quanto molto meno efficace nel far risalire i livelli di vitamina D nell’organismo.  Inoltre la vitamina D2 è considerata più pericolosa rispetto alla D3, dato che con essa sono stati riportati più casi di sovradosaggio e tossicità.

Le quantità giornaliere di una eventuale integrazione di D3 vanno dalle 2000 UI (Unità Internazionali) al giorno alle 4000 o anche 5000 UI al giorno.  Non si devono temere conseguenze o effetti collaterali tossici da sovradosaggio quindi potete pure abbondare in questo momento.

Basti pensare che è sufficiente mezz’ora in spiaggia in costume esposti ai benefici del sole in pieno giorno per assimilarne circa 20.000 Unità. L’ideale, per chi può, è quindi farne una gran scorta d’estate, per essere più resilienti durante i lunghi mesi freddi invernali.  Per chi ha problemi a usufruire dei benefici del sole vi consiglio di usare un integratore di vitamina D3 tutto l’anno.

Gli alimenti a base di vitamina D aggiunta sono:

  • latte di soia
  • latte vaccino
  • cereali da colazione.
  • olio di fegato di merluzzo
  • vari tipi di pesce
  • uova,
  • funghi
  • formaggio.

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