rosmarino

Il rosmarino e le sue molteplicità utilità in salute ed in cucina

Elisa Pasquini Ben-essere animale, Ben-essere umano, Il mio blog Leave a Comment


Ah, il rosmarino. Io lo adoro. La sua pianta è molto resistente al freddo pertanto nei nostri climi va protetta solo in caso di gelate intense che comportino abbassamenti della temperatura bruschi e duraturi. Fresco o essiccato, il rosmarino è presente nelle case di ognuno di noi. La medicina popolare lo osanna mentre la sua presenza nell’industria spazia dalla cosmesi agli alimenti.

Le origini del rosmarino

Porta il mare nel nome: maris. Parliamo di rosa del mare, rugiada del mare o di arbusto (rhus) del mare. Senz’altro molti di noi hanno ammirato, nelle zone costiere, la varietà floristica selvatica oggi tornata di moda su terrazzi e balconi, il cui portamento è una naturale protezione dal vento nelle zone di origine.

L’uso in cucina: come impiegare il rosmarino?

Fresco o essiccato, il rosmarino è impiegato dalla notte dei tempi in ricette sia salate che dolci. Alzi la mano chi non conosce il pan di ramerino, versione toscana del pane con l’uvetta che caratterizza un po’ tutte le regioni italiane: è tuttora merenda di tanti.

Il potere antisettico e antiossidante del rosmarino…

…l’ha reso ingrediente indispensabile in conserve, oli e aceti aromatizzati, tra cui la celebre preparazione denominata “aceto dei sette ladroni“, in cui compare con altre piante aromatiche dotate delle stesse virtù. Si dice che tale aceto, capace di immunizzare chi se ne spalmava, risalga alla pestilenza che colpì Tolosa nel 1600 per ben due volte, o forse alla pestilenza che colpì Marsiglia nel 1720.  Io vi suggerisco l’impiego del rosmarino, tritato finemente, per arricchire le macedonie estive. Consiglio anche un ottimo sale aromatizzante da preparare con rosmarino, scorza di limone e scorza d’arancia finemente tritati; potete arricchire in questo modo, avendo cura che tutti gli ingredienti siano secchi, anche un semplice gomasio, preparato con sesamo tostato e poi pestato finemente con il sale.

Il rosmarino in giardino

Il rosmarino è  un arbusto sempreverde dalle attenzioni scarse se non nulle in termini di acqua e di nutrimento: pensiamo appunto che si è adattato a partire dall’ambiente costiero. Potrebbe soffrire i ristagni idrici fino a morirne, quindi abbiamo cura di valutare questo aspetto e assicurare un buon drenaggio sia in vaso, sia in caso di terreni argillosi, pesanti. Richiede giusto un minimo di umidità a inizio primavera: tagliate 10 cm di rametto partendo dall’apice, interratene 3 o 4 per ogni vaso di diametro 12-15 cm e coprite con un sacchetto trasparente: vanno benissimo quelli da freezer, che vanno bucherellati. Lasciate in sede 2 o 3 settimane, in modo che la plastica non sia a contatto con le foglie.

L’uso fitoterapico

Il rosmarino è studiato dall’odierna fitoterapia, con risultati ancora incerti, sotto forma di olio essenziale, assunto per via esterna; rinvigorisce la memoria e solleva dallo stress e dai sintomi dell’artrite. Per ora, l’uso ufficiale è limitato al trattamento di problemi epatici e gastrointestinali. Si assume sotto forma d’infusione, estratto liquido, tintura oppure olio essenziale. Per l’uso esterno sono in commercio lozioni, pomate e gel che contengono generalmente dal 6 al 10% di olio essenziale e il cui uso varia dall’alleviare i dolori reumatici al migliorare la circolazione sanguigna periferica. Il rosmarino ha anche un certo effetto antisettico e in questo senso viene impiegato per il trattamento delle ferite.

Quali precauzioni?

Rispetto alle dosi assunte come alimento possiamo stare tranquilli. Ovviamente è dannoso assumere olio essenziale per via interna e in grosse quantità. Chi ha problemi di pelle sensibile faccia attenzione, dal momento che sono riportati diversi casi di dermatite da contatto associata all’uso del rosmarino o di prodotti a base di suoi estratti.

Un condimento al rosmarino veloce e gustoso

Ed ecco una ricetta veloce ma gradevolissima. Ti insegno a realizzare un condimento adatto a cereali  e legumi lessati… ma anche per una pasta dell’ultimo minuto o un’insalata diversa dal solito. Trita finemente 3 cucchiaini di rosmarino essiccato, 3 capperi sotto sale e la scorza di 3 limoni. Copri con ottimo olio extravergine d’oliva e lascia riposare al fresco per qualche ora. Mescola bene e servi come preferisci. In frigorifero si conserva per oltre una settimana. Io lo uso per condire anche crostini e bruschette. Fammi sapere come lo hai provato qui nei commenti!


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