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Inquinamento domestico: cosa sapere per avere aria pulita in casa

Inquinamento domestico: cosa sapere per avere aria pulita in casa


L’inquinamento domestico è un problema spesso sottovalutato. Tuttavia assieme al cibo e all’acqua, il nostro corpo si nutre anche di aria.

L’uomo inala mediamente dai 10.000 ai 20.00 litri di aria al giorno, quantità ben superiore ai 2 litri di acqua che idealmente beviamo quotidianamente.

La qualità dell’aria degli spazi confinati

E qual è la qualità di quest’aria? Sappiamo abbastanza della qualità dell’aria delle nostre città, costantemente monitorata, ma cosa conosciamo invece riguardo all’aria degli spazi confinati?
Partiamo dall’inizio.
Per spazi confinati s’intendono quei locali racchiusi da mura. Ci riferiamo ad esempio alla propria casa, ai luoghi di lavoro, di svago o edifici dove studiano i nostri figli.

Inquinamento domestico: quanto tempo stiamo al chiuso?

Nel complesso passiamo circa 20 ore al giorno al chiuso, cioè il 90% della nostra esistenza, circa 60-70 anni della nostra vita! Dati gli alti tassi d’inquinamento atmosferico, starsene rinchiusi in spazi confinati potrebbe essere intuitivamente interpretata come una fortuna. Ma purtroppo non è così! Documenti ufficiali dell’Istituto Superiore della Sanità e dell’OMS, ci dicono che spesso i livelli degli inquinanti riscontrabili negli ambienti indoor possono essere di gran lunga superiori rispetto a quelli rilevati all’esterno, talvolta anche 10-20 volte maggiori.

Le motivazioni di tali evidenze sono di varia natura. Ma senza dubbio i prodotti da costruzione, finitura e arredo, risultano essere una delle principali cause sia per il loro potenziale emissivo legato alle sostanze che contengono, sia per la loro naturale importante estensione superficiale all’interno di uno spazio confinato.

Da non trascurare inoltre i prodotti che usiamo per profumare o tenere puliti gli ambienti, spesso vere e proprie sostanze tossiche con cui impregniamo gli edifici.

Conseguenze per la salute

Secondo uno studio pubblicato da “The Lancet”, l’inquinamento indoor è causa di 4 milioni di decessi all’anno; mentre l’International Energy Agency, nel World Energy Outlook 2016, ha dichiarato che la cattiva qualità dell’aria casalinga è al quarto posto tra le minacce per la salute umana.

Oggi, con l’intento di costruire edifici energeticamente efficienti, tendiamo a costruire involucri “iperisolati” ed ermetici, che ci consentono sì di consumare pochissima energia. Ma, rovescio della medaglia, annullano la capacità di avere uno scambio igrometrico con l’esterno. Soprattutto all’interno degli edifici moderni quindi, tutti gli inquinanti prodotti e tutte le sostanze chimiche emesse dai materiali stessi si accumulano facilmente, facendo spesso raggiungere concentrazioni più elevate rispetto ai livelli massimi di sicurezza per la salute.

Consigli utili per combattere l’inquinamento domestico

Gli inquinanti indoor possono essere di origine fisica, biologica o chimica. L’elettromagnetismo ad esempio è un inquinante fisico, muffe e batteri sono di tipo biologico, mentre i Voc (volatile organic compunds) sono di origine chimica. Sono tanti i prodotti che contengono, seppur entro i limiti di legge, sostanze dannose che, sommate tutte insieme, in un ambiente ermetico possono comportare problemi per la nostra salute.

La formaldeide per esempio è tra i più temuti Voc. Dichiarato cancerogeno, può essere contenuta in colle, vernici, pannelli a base di legno non massiccio (MDF, OSB, truciolare) prodotti per la pulizia della casa; oppure lo stirene, anch’esso riconosciuto quale cancerogeno, costituisce elemento base dei pannelli in polistirene espanso (EPS), l’isolante termico più diffuso in edilizia. Come possiamo tutelare la nostra salute e creare ambienti indoor salubri, sicuri e confortevoli?

Ecco qualche consiglio:

  • arieggiare i locali, manualmente o con l’ausilio di sistemi di ventilazione meccanica, rimane l’azione di primaria importanza per lo smaltimento verso l’esterno dei carichi inquinanti;
  • monitorare con dispositivi elettronici i livelli d’inquinamento, in commercio esistono diverse soluzioni che consentono di avere, in tempo reale e continuativo, le concentrazioni delle varie sostanze inquinanti;
  • depurare l’aria con l’uso di piante da appartamento o con l’uso di appositi dispositivi è un’altra realtà concreta;
  • scegliere con estrema cura i prodotti di consumo e i materiali di composizione dell’edificio, selezionandoli tra quelli dotati di certificazioni ambientali e cercando di prediligere ciò che proviene direttamente dalla natura.

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