Mamme e lavoro: il grande dilemma di conciliare lavoro e famiglia

Mamme e lavoro: il grande dilemma di conciliare lavoro e famiglia

Mamme e lavoro è un tema delicatissimo, sopratutto in questi giorni. Le mamme che lavorano hanno ancora più difficoltà di prima del lockdown: scuole chiuse, nonni e parenti lontani, figli in casa 24 ore, casa e lavoro da portare avanti.

Già prima era difficile per una donna coinciliare la vita di mamma con quella di donna lavoratrice.

L’Istat ha certificato alcuni anni fa che l’Italia non è un Paese per le donne lavoratrici con figli e/o familiari a carico e da allora la situazione non è di certo cambiata:

L’Italia non è un Paese per donne e mamme che lavorano

Siamo in un Paese molto indietro e questo lo si evince anche dai dati sulla fecondità che sta scendendo al di sotto di 1,2 figli per donna. Se questo dato non vi dice nulla pensate che di questo passo, la popolazione italiana è destinata a dimezzarsi. Ci avevi pensato?

Eppure oggi le aziende si sono accorte che si può lavorare da casa e che raggiungere la sede di lavoro, a volte, è persino superfluo. Questo lockdown ci ha insegnato molto e spero possa insegnarci ancora di più.

Ma lo smart working può davvero servire a ridurre lo stress delle mamme che lavorano?

In tanti paesi del nord Europa lo smart working per le mamme è presente già diversi anni e per alcune aziende rappresenta il 100% della modalità di lavoro.

Per noi è una cosa abbastanza nuova, presente da pochi anni, al quale era riservato un 30%-50% delle ore lavorative.

Lo smart working può indubbiamente aiutare le mamme italiane una volta tornati alla “normalità”; ma deve essere recepito positivamente dalle donne e dall’azienda, con accordi chiari e che mettano tutti d’accordo.

Altrimenti rischia di generare ulteriore stress e frustrazione.

Mamme e lavoro: responsabilità in più e carico mentale

Serve un cambio di mentalità.

Non conta la quantità di ore di lavoro, ma la qualità e produttività di ore lavorate.

Bisogna anche prendere in considerazione gli aspetti psicologici e sociali di un isolamento dalla routine lavorativa. La perdita delle relazioni con i colleghi potrebbe essere ulteriormente deleteria e frustrante.

A regime “normale ” lo smart working non dovrebbe superare il 40% delle ore lavorative per rischiare che il dipendente cada in uno stato di alienazione.

Ma secondo diverse ricerche ad oggi ne il lavoro da casa, ne il lavoro autonomo hanno ad oggi aiutato a diminuire lo stress di se per se nelle mamme. Sicuramente ha fatto guadagnare del tempo ed ha ridato più motivazione ma nulla più.

Cali di stress significativi si sono visti in donne che hanno ridotto il numero delle ore lavorative, che hanno ottenuto una flessibilità nell’orario e che hanno ricevuto supporto esterno o del partner.

Per capire meglio la situazione guarda questo fumetto intitolato “Bastava chiedere”

Sta funzionando il lavoro da remoto?

Sicuramente non è un test valido in quanto coincide con la chiusura delle scuola, la gestione della didattica online dei figli.

Questo micro-cambiamento è avvenuto nel mezzo di una realtà nuova dove sono venuti a mancare tempo e privacy.

E’ davvero difficile capire se questa tipologia di lavoro abbia aiutato le mamme o abbia solo aumentato lo stress.

Quello che le donne lamentano oggi oggi è solo aumento dell’esaurimento e della stanchezza cronica e la necessità di una pausa da tutto e da tutti.

L’ organizzazione della giornata lavorativa e la gestione del lavoro stesso da casa in un momento in cui tutta la famiglia è a casa, i figli ti vogliono in continuazione ha solo aumentato lo stress e la frustrazione.
Immaginatevi come sia difficile concentrarsi e cercare di lavorare quando già sei in balia delle emozioni e hai i figli che ti chiamano ogni tre minuti.

In conclusione: ad oggi emergenza Covid-19 o meno non si sono trovate soluzioni valide per aiutare le donne che lavorano.

L’unica cosa che si può sperare è di poter effettuare un test sullo smart working quando le scuole riprenderanno e saranno riaperti tutti i centri per l’assistenza di anziani o disabili

Qualcosa per il futuro lo possiamo però già prevedere ora in piena emergenza. Come?

Aiutando le donne e le mamme a gestire ansia e preoccupazione ed abbassare il livello di stress che questa quarantena ha portato nelle vite di tutti.

Le mamme devono poter trovare un sostegno psicologico ed anche del tempo per se ed anche praticare meditazione.

A questo proposito io posso dare il mio contributo con i rimedi floreali e fitoterapici che sono di grande aiuto per le mamme in questo momento.
Uno tra tutti, il jolly l’Emergency Mother di cui vi avevo già parlato.

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