Ti presento Chiara Bramato


Mi chiamo Chiara.  Lavoro da due anni nel mondo della cinofilia e riconosco che sono davvero pochi per ritenersi grandi esperti. A mio modo, tuttavia, un’idea approfondita me la sono fatta grazie ai numerosi corsi che ho frequentato e ai tanti cani che ho conosciuto nel corso di tutta la mia vita, tra cui i miei, con i quali vivo ogni giorno


Il suo Siberian Husky, ci racconta Chiara, le ha insegnato il valore delle regole nel rapporto tra umano e cane, dove siamo noi padroni a dover rispettare per primi una certa educazione nei loro confronti, tra qui quella di impegnarsi a trattarli per quello che sono: cani.


Trattarli da cani: in che senso?!

Non nel senso dispregiativo del termine, attenzione! Al giorno d’oggi bisogna usare una certa cautela verso come ci si esprime sul web perché il fraintendimento è dietro l’angolo. Non trovi? Trattare un cane da cane significa accettare che quello che noi umanamente scambiamo per sorriso, per loro sia una smorfia di disagio. Questo è solo un esempio dei tanti che potremmo fare.

Ci sono molti errori comuni che commettiamo con i cani e che oggi impareremo a correggere con il parere di Chiara Bramato, educatrice cinofila in un centro che gestisce da due anni con Elisa Adreani in provincia di Siena. In questo centro si occupano di educazione di base, attività ludico-sportive (agility dog, rally obedience) e altre attività finalizzate a consolidare il legame di fiducia tra umano e cane, il segreto per un rapporto perfetto in generale. L’agility dog, in particolare, è il loro fiore all’occhiello. Si tratta di un tipo di attività che si può provare per migliorare il rapporto con il proprio cane e per cui il centro partecipa attivamente a importanti gare agonistiche ogni week end.
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👉Nome: Chiara Bramato
👉: Educatrice Cinofila presso By-Dog
👉FB ➡ By-Dog IG ➡ centro_cinofilo_by_dog

L’opinione di Chiara Bramato

🔸 Quali sono per te gli errori più comuni che si commettono con i nostri cani?

L’errore più comune in assoluto che secondo me viene commesso nei confronti dei nostri cani è l’umanizzazione per cui tendiamo ad attribuire loro sentimenti che non appartengono al mondo del cane e che, al contrario li mettono in situazioni in cui non amano ritrovarsi. 

Non solo passeggini e cappottini (soprattutto per le razze dotate di un bellissimo ed utilissimo strato di sottopelo) ma anche gli stili di vita che li obblighiamo a condurre o i luoghi in cui li portiamo.
A volte siamo annebbiati dall’idea che i nostri cani siano i nostri figli ed è questa la causa principale di una errata gestione che si ripercuote in una errata educazione del nostro amico a quattro zampe. L’unica cosa che hanno in comune cani e figli è che sono guidati dalla nostra educazione. Il cane non capisce le nostre parole ma con i comportamenti giusti si può comunicare senza alcun bisogno di parlare!

Conseguenza diretta di questo errore è che diventiamo un po’ tutti “sciure marie” e applichiamo rimedi della nonna lasciando il tutto in mano alle credenze popolari. Pulizie del pelo con l’aceto, diete improvvisate e terapie umane non sono ammesse. Fidati sempre del professionista perché ha impiegato anni a studiare l’argomento! 😉

🔸Abbracci: recentemente sui social è stato pubblicato uno studio secondo cui sarebbe errato abbracciare i cani che, di fatto, non contemplano l’abbraccio come una piacevole scarica di ossitocina. Cosa ne pensi?

Concordo pienamente con questo studio! Anzi aggiungerei che gli abbracci nel cane spesso provocano stato di disagio e ansia per l’errata comunicazione che in quel momento gli stiamo trasmettendo! Ti spiego…

Nel mondo canino per affermare il proprio stato sociale di superiorità si sovrasta l’altro con le zampe. Anche se per noi l’abbraccio è una dimostrazione di affetto, per loro è percepita come una minaccia o come una cosa non bella. Spesso ce ne fanno accorgere inviando parecchi segnali.

Ovviamente non tutti i cani sono uguali, quindi c’è quello che si lancia in braccio e che ci vive in simbiosi e quello più diffidente. Bisogna valutare caso per caso. Per non sbagliare possiamo dimostrare amore al nostro Fido in modo che ci ricambierà felice e ci rispetterà per sempre. Tutti i cani, per esempio, gradiscono le pacche laterali amichevoli e il tempo speso insieme a giocare, passeggiare e, perché no, fare sport.

🔸 L’attenzione per il mondo animale cresce e sempre più persone adottano. I negozi specializzati offrono tutta una serie di prodotti per la cura ed il benessere dinanzi alla quale ci si sente sempre un po’ sopraffatti dall’indecisione. Quali sono gli accessori e gli oggetti necessari e quali futili?

Premettendo che io sono la prima ad acquistare mila e mila giochi e accessori ammetto di essere consapevole che tutto ciò è superfluo per il nostro cane.

Alcune cose sono necessarie e non devono mai mancare sin dall’arrivo del cucciolo in casa. Il trasportino è utile durante l’educazione in casa e per i primi spostamenti. (Ti invito a guardare in rete i crash-test effettuati in auto per capire la gravità del non usarlo). Un paio di ciotole per la pappa e per l’acqua che ti consiglio di scegliere in metallo per una pura questione igienica. Un normalissimo guinzaglio ed un altrettanto normalissimo collare per andare a passeggio, escludendo assolutamente la pettorina.

Importante secondo me è il corno di cervo, poco conosciuto purtroppo. Si trovano in commercio anche il corno di bue e quello vegetale della pianta del caffè. Serve ad intrattenere il cane quando non potete dedicargli attenzione per evitare che lo faccia con i mobili, con le tue scarpe o con la sua stessa coda.

Devo ammettere, ahìmè, che quanto ai giochi quello in commercio potrebbero essere tutti futili. Al cane, infatti, basta un pezzo di straccio o una pallina da tennis. Lo puoi rendere felice con un pallone bucato o un pezzo di legno perché a lui basterà condividerlo con noi per essere felice! Giocateci tanto e lui vi ringrazierà per tutta la vita! 🙂

Disclaimer: occhio alle generalizzazioni!

Ho posto le stesse domande a più professionisti del settore perché io e le persone che lavorano con me riusciamo ad integrare i nostri saperi in un piacevolissimo spirito di condivisione e non di concorrenza reciproca. Mi è sembrato interessante dare più punti di vista sulle piccole sfide quotidiane di tutte le persone che hanno adottato un cane almeno una volta nella vita perché, come ci ricorda Chiara, è fin troppo facile cadere in una inutile generalizzazione che non tenga conto del cane specifico e della nostra esperienza. Ogni cane è diverso e per alcuni comportamenti è necessario un programma personale per ottenere risultati visibili. Educare il padrone invece a volte è più difficile ;)



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