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Floriterapia: in quanto tempo fanno effetto i Fiori?

La terapia con i Fiori di Bach, Fiori Australiani, Fiori Californiani ecc.., cioè floriterapia, ha tempi individuali che dipendono dalla nostra vita e dalle nostre esperienze.

I ritmi che la società ci impone sono frenetici e spesso ci attendiamo una risposta immediata dai fiori come dai medicinali allopatici, ma purtroppo per la floriterapia non funziona così, ha dei ritmi lenti o veloci che però sono del tutto personali e spesso è difficile per noi saperlo a priori.

Questa fretta condiziona la richiesta del cliente e la visione del floriterapeuta

Spesso mi viene chiesto quanto tempo devo venire da lei, quando vedrò i risultati, quando starò meglio.
Ecco, io questo non lo so davvero e spesso la fretta è una brutta bestia che condiziona noi consulenti in essenze floreali a prendere decisioni sbagliate per assecondare il cliente.

Capisco che se uno non dorme da mesi, vorrebbe dormire, ci mancherebbe altro, o se soffre di attacchi di panico vorrebbe non averli ogni cinque minuti, ma purtroppo la floriterapia non uccide il sintomo, ma lavora sulla causa e per risolverla a volte ci vogliono mesi a volte anni e richiedono tanta costanza.

Quando comincerò a notare l’effetto della floriterapia?

Una delle domande più frequenti che ogni consulente in essenze floreali si sente rivolgere è: «Quando comincerò a notare l’effetto dei fiori?».

Dipende è la mia risposta. Di solito se ho consigliato dei rimedi di Emergenza come Emergency o Rescue Remedy, la risposta è abbastanza immediata.

Se si tratta di lavori con tematiche profonde sono necessari tempi che variano da soggetto a soggetto.

Io di solito faccio acquistare un pacchetto di due consulenze al cliente, con il feedback dopo 15 giorni da fare telefonicamente o per messaggio gratuito. Questo da un senso di continuità al lavoro e non lascia la persona da sola per un mese.

Durante il feedback dei 15 giorni è facile che la persona non senta di aver fatto tanti cambiamenti, ma se la faccio riflettere su determinate tematiche che mi aveva sottoposto, lei stessa capisce che i fiori in qualche modo stanno lavorando e si rasserena.

Al termine della seconda consulenza avremo visto tutto il progresso fatto, deciso eventualmente i nuovi obiettivi su cui lavorare, perché durante il percorso con i fiori possono emergere nuove cose su cui il cliente vuole lavorare, e fissato i prossimi appuntamenti e la nuova boccetta pronta all’uso.

La floriterapia è un percorso, non una cura contro i sintomi

Naturalmente dobbiamo aver ben chiari gli obiettivi su ci si vuole lavorare, altrimenti si va un po’ tutti alla deriva, ma vanno gestite al meglio le aspettative, se una persona soffre di attacchi di panico da anni, può risolvere la situazione in un mese, oppure no, e in questo bisogna essere ben chiari.

A volte, noi consulenti, siamo i primi ad essere impazienti e ci aspettiamo i miracoli e quindi spesso osiamo troppo, con l’esperienza impariamo però a gustarci il viaggio col cliente ed accompagnarlo passo passo verso la meta da raggiungere.

Le essenze floreali non agiscono come antidoti di tutti i mali

I fiori sono catalizzatori e facilitatori delle emozioni nostre. Accompagnano la persona nel prendere coscienza della vita, dei propri problemi e dei propri obiettivi. Aiutano a rafforzare la persona e a migliorare le risorse per una costante crescita personale, fatta di auto-ascolto.

La funzione del consulente in essenze floreali è quella di “accompagnare” in modo efficiente, etico, rispettoso e paziente la persona, fino a portarla ad un proprio livello di conoscenza e sensibilità e aiutarla poi a camminare da sola.

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