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Come capire meglio il tuo micio

Capire il gatto: missione impossibile?

I gatti hanno fama di essere lunatici e falsi ma in realtà sono solo gatti. Comunicano in modo diverso rispetto ai cani e agli umani, per questo è così facile fraintendere i loro comportamenti e ritrovarsi dopo un po’ a dover gestire un problema più grande.

Se hai un micio e ogni volta che soffia, si isola o fa qualcosa di diverso dal solito vai nel pallone, questo articolo ti salva la giornata. Vediamo insieme come capire il comportamento del gatto, quali sono i segnali che ci dicono se il gatto non sta bene e cosa puoi fare per lui.

Perché è così difficile capire il gatto?

Il gatto è un maestro nel nascondere ciò che prova, soprattutto quando sta male. In natura, mostrare debolezza è un rischio perché lo mette nel radar dei predatori, quindi lui fa del suo meglio per sembrare sempre fiero e forte.

Anche i gatti domestici hanno questo istinto: nascondono il dolore e il malessere finché possono e noi umani, se non siamo molto attenti ai segnali, ce ne accorgiamo tardi.

Come capire il comportamento del gatto nel quotidiano

A differenza di fido, che è molto diretto ed espansivo, micio usa un linguaggio sottile e silenzioso. Non è impossibile da decifrare, ma bisogna sapere dove e cosa guardare. Vediamo insieme i segnali rivelatori.

POSTURA E MOVIMENTI

  • Un gatto sereno si sdraia volentieri su un fianco, espone la pancia, il corpo e le zampe sono morbidi e rilassati. Si sente al sicuro nell’ambiente e con gli altri membri della famiglia, quindi si scialla.
  • Un gatto a disagio sembra una sentinella: sta seduto e sembra pronto a scattare, quando cammina si ferma spesso per ascoltare o fiutare ciò che succede intorno. Se si tratta di un comportamento occasionale (magari perché ci sono ospiti in casa) è normale, se è la normalità può essere il segnale di un problema di ansia o di un altro disturbo emotivo.
  • Un gatto in allarme si muove a scatti, tenendosi più basso che può. Spesso si infila sotto al letto, negli armadi o negli angoli più bui della casa. Questo è un chiaro segnale che qualcosa non va: può essere stress, una forte paura oppure micio potrebbe stare male fisicamente.

CODA

Osservando la coda del gatto è facile capire se è sereno oppure se in difficoltà. È come un barometro che rivela il suo stato emotivo a seconda della posizione, dell’aspetto e dei movimenti.

  • Coda alta e morbida, con la punta incurvata: micio è sereno e si sente al sicuro. È come un saluto, un invito a interagire.
  • Coda bassa attaccata al corpo: il gatto non si sente al sicuro oppure ha paura. Può essere anche un segno di sottomissione, ad esempio se succede dopo una sgridata.
  • Coda dritta e gonfia: quando micio si fa più grosso è perché è impaurito o in allarme per qualcosa che sta succedendo. Potrebbe diventare aggressivo per difendersi.
  • Coda che si agita a frusta: è il classico segnale di fastidio, quello che il gatto sta cercando di dire è “finiamola qui”.

OCCHI

Sapevi che gli occhi dei gatti parlano del loro stato di salute? Sono una parte molto sensibile, che si ammala facilmente, e dovrebbero sempre essere controllati per capire se il gatto sta bene.

Non solo: ci dicono anche molto sul loro equilibrio emotivo. Lo sguardo sornione con gli occhi semichiusi è tipico di un gatto sereno, appagato. Se invece micio ha gli occhi da pazzo con le pupille dilatate quando non ce n’è bisogno, indica uno stato di forte agitazione, paura o dolore.

ORECCHIE

Come la coda, anche le orecchie mostrano le emozioni.

  • Orecchie in avanti: curiosità, attenzione senza tensione.
  • Orecchie ruotate di lato: fastidio, incertezza.
  • Orecchie basse all’indietro: paura, panico, aggressività.

VIBRISSE

Le vibrisse raccontano il modo in cui il gatto sta interagendo con il mondo. Quando sono in avanti, segnalano che il gatto è concentrato su qualcosa come una preda o un posto interessante. Se invece sono all’indietro, è in atteggiamento difensivo.

VOCALIZZI

I gatti non sanno parlare le lingue umane ma proprio come noi hanno diversi toni di voce a seconda delle emozioni che stanno provando.

  • Micio sfodera miagolii dolci quando vuole attenzioni, cibo o coccole.
  • Se miagola in modo insistente da disperato, ci sta dicendo che qualcosa non va: forse è a disagio, forse sta male.
  • Se ringhia o soffia, sta dicendo “ora basta”.

Sapevi che quando il gatto fa le fusa non è sempre felice? 

Micio tende a farle anche quando è molto stressato o non sta bene, per consolarsi o regolare la tensione. Se le fusa compaiono insieme ad altri segnali che indicano disagio, è meglio indagare più a fondo.

COMPORTAMENTI

I gatti sono abitudinari e, quando si sentono sicuri nel loro piccolo regno, lo dimostrano comportandosi “come sempre”. Quando qualcosa li turba, iniziano quelli che noi umani etichettiamo come problemi comportamentali: bisogni a giro per casa, rotoli di carta igienica in coriandoli, isolamento, rifiuto del cibo, leccamento compulsivo…

Se questi segnali compaiono all’improvviso, vuol dire che qualcosa si è rotto nell’equilibrio di micio. Non bisogna ignorarli: può trattarsi di una malattia anche grave (come un problema neurologico) oppure di una situazione che sta causando una forte sofferenza emotiva.

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Come capire se il gatto non sta bene?

Uno dei problemi principali quando si vive con micio è capire se il gatto sta male di salute, visto che sono così bravi a nasconderlo. 

Ecco i segnali da non ignorare.

  • CIBO. Quando micio non sta bene, cambia il rapporto con la ciotola: smette di mangiare oppure si trasforma in un aspiratutto. Anche i cambiamenti rapidi nel peso e i problemi di digestione (vomito, diarrea o stitichezza) sono segnali da non sottovalutare.
  • PELO. Se è opaco, con forfora oppure a chiazze, qualcosa nell’organismo non sta funzionando. Potrebbero esserci dei parassiti, allergie o disturbi che causano uno squilibrio della cute.
  • IGIENE. Quando il gatto si lava più o meno del solito potrebbe essere depresso, stressato, triste oppure cercare di confortarsi da solo per un trauma o un cambiamento che lo ha destabilizzato.
  • MOVIMENTO. Un gatto che sta male o prova dolore è meno attivo del solito: evita di saltare, salire o scendere le scale, sembra rigido e assume posizioni strane.

Come capire se il gatto sta male “dentro”?

I gatti somatizzano molto. La paura, i problemi di comunicazione, i cambiamenti della routine causano un forte stress che, se non viene sciolto, può causare veri problemi a livello fisico o emotivo.

Quali sono i campanelli d’allarme?

  • Isolamento: micio resta nascosto per ore nell’armadio, uscendo solo per mangiare e fare i bisogni.
  • Allerta: sobbalza a ogni rumore, corre via quando suona il campanello, cerca rifugio sulle mensole più alte della casa.
  • Sbalzi di umore: prima ti cerca e poi cerca di graffiarti, un classico. Quando micio è stressato, la sua tolleranza è ridotta al minimo.
  • Energia: dorme troppo rispetto al solito e non gioca.
  • Pulizia: si lecca in modo esagerato oppure ha smesso di curarsi.

Cosa fare se micio non sta bene

A questo punto magari hai capito che il comportamento del tuo gatto sta dicendo “qualcosa non va, ho bisogno di aiuto”. E adesso?

Quando sospetti che il gatto stia male, la prima cosa da fare è sempre un giro dal veterinario. Solo lui può escludere la presenza di malattie oppure, speriamo di no, confermarla. 

Se micio si comporta in modo incomprensibile, non puoi dare per scontato che sia colpa dello stress o del fatto che avete cambiato casa. Anche se aver cambiato casa può essere la causa del disagio di micio, prima bisogna verificare che non ci siano minacce alla sua salute al lavoro.

In parallelo, si può lavorare sulla relazione uomo-gatto per ritrovare un nuovo equilibrio in casa, e con lanaturopatia per offrire un supporto dolce al benessere psico-fisico di micio.

In un percorso di sostegno naturale possiamo utilizzare:

  • Floriterapia per bilanciare emozioni specifiche che causano problemi (paure, shock, ansia da separazione, timidezza).
  • Trattamenti con i cristalli, biorisonanza o Reiki per l’equilibrio energetico e promuovere il benessere su tutti i livelli.
  • Integratori naturali per sostenere il fisico e favorire la calma.
  • Interventi mirati sull’ambiente e sulle routine per far sentire micio più sicuro e appagato nella vita domestica.

A volte basta poco per ritrovare la serenità: osservare le situazioni dal punto di vista di micio, capire cosa fa lo fa scattare e trovare un linguaggio comune per accogliere le sue esigenze.

Se il tuo amico peloso sta avendo dei problemi che non riesci a capire, scopri come posso aiutarvi e prenota una call gratuita: insieme troveremo la strada naturale più adatta al tuo compagno di vita.ggiornati per aiutare il tuo animale a stare meglio!