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Fido è dominante?

In questo articolo ti do il mio personale concetto di dominante e come puoi immaginare o forse no stravolgerò tutte le tue credenze e i falsi miti che ci sono dietro la dominanza che viene tanto assegnata a fido.

Partiamo dal principio e ci rifacciamo all’etologia: dominante chi è?

Secondo la teoria degli etologi la dominanza è attribuibile ai branchi di lupi e poi trasportato in cinofilia, assumendo il fatto che un gruppo familiare (cani, persone e altri animali membri della famiglia) vivano secondo la gerarchia che è in un branco di lupi.

Questo ha portato a impostare una scorretta relazione tra cane e conduttore umano, assumendo il fatto che il conduttore umano debba essere sempre il leader dominante e tutti gli altri animali devono essere sottomessi.

Da recenti studi fatti da David Mench sul lupo artico è stato evidenziato che nei branchi naturali non esiste un concetto di leadership che deve essere fatta valere tutti i giorni, si tratta di un rapporto trasposto in umana che c’è tra genitore e bambino (rapporto sano), nel quale il bambino senza conflitti accetta ciò che il genitore gli dice o lo consiglia di fare. Inoltre non esiste il lupo “Alpha” in un branco, perché le dinamiche sociali sono molto complesse e quindi il ruolo del leader cambia a seconda delle situazioni, come ad esempio il ruolo del leader può cambiare da un genitore all’altro a seconda del contesto.

Secondo Mark Bekoff il concetto di dominanza esiste ed è applicato in tutte le società umane e non umane per necessità: accesso alle risorse, accoppiamento, territorio, riposo, riparo dai predatori. In natura esistono casi in cui gli animali esibiscono comportamenti dominanti ma sono molto rari rispetto a quello che si aspettiamo.

Spesso I leader non si accoppiano più dei subalterni come si pensava prima e quindi questo concetto ha un ruolo molto diverso nei gruppi di animali e soprattutto molto l’ondata da quello che gli è stato attribuito fin ora e poi traslato in cinofilia erroneamente.

Tornando alla cinofilia Bekoff afferma che è errato basarsi sulla dominanza come problema o scopo centrale della relazione uomo-cane, ma bisogna usare il nostro essere e la nostra intelligenza in maniera diversa, senza imporsi con l’aggressività o con la sottomissione, esattamente come il lupo leader non ha bisogno di aggredire gli altri per farsi capire.

Per avere una corretta relazione secondo gli etologi basterà impostare il rapporto sulla comunicazione, sull’empatia, sul capire i bisogni del cane.

dominante

Tu mi diresti mai che fido è dominante?

Assolutamente no, per me in una relazione uomo cane non esiste dominante e sottomesso, ma anzi spesso la parola dominante viene usato per giustificare metodi di addestramento coercitivi (violenti) o se la persona esperta che avete scelto non è in grado di dare una spiegazione al problema relazionale che c’è tra te e fido.

Alcuni educatori cinofili hanno associato di fronte a comportamenti poco graditi del cane, fino all’aggressività, il concetto di dominante e sottomesso, consigliando e spesso imponendo al conduttore umano dei comportamenti aggressivi nei confronti di fido:

Alcuni esempi per aiutarvi a capire a cosa può essere associato il concetto di dominante:

  • Fido ti salta addosso o salta addosso alle persone
  • Fido tira al guinzaglio
  • Fido distrugge casa
  • Fido non ubbidisce, scappa, non risponde a comandi e segnali

Come interpreto io questi problemi che per me niente hanno a che vedere con dominante e sottomesso:

  • Fido vorrebbe spostare te o le persone per paura o preoccupazione o portarti via da una situazione
  • Fido non ha fiducia nella vostra relazione al guinzaglio (potrebbe essere stato sottoposto a incontrare persone e cani, potrebbe dargli noia la pettorina o il collare)
  • Fido potrebbe soffrire di ansia da separazione
  • Fido potrebbe non capire perché la tua comunicazione non è chiara quello che gli stai chiedendo.

Cerco di spiegarti meglio la parte del comando perché magari può non essere chiaro. I cani leggono le nostre intenzioni, per cui se stai chiedendo ad un cane di sedersi o venire via, ma tu stai pensando al pericolo che ci possa essere davanti a te il cane legge la tua preoccupazione e quindi cercherà di risolvere egli stesso il problema che ti sta affliggendo.

Vi faccio alcuni esempi che ho vissuto e vivo sulla mia pelle.

Jun era un cane preoccupato da persone e cani, agli albori della nostra relazione esisteva un forte conflitto per cui non ci capivamo molto. Io sapevo che lei era preoccupata da persone e cani e cercavo di portarla via da li, ma lei leggeva la mia ansia e la mia preoccupazione e si preoccupata tanto da partire in aggressività su cani e persone. Il nostro rapporto è migliorato molto quando io anticipavo questa cosa, se vedevo un cane o una persona in lontananza attraversavo senza entrare nel panico e in alcuni casi quando non era possibile evitare gli incontri cercavo di capire se lei era preoccupata da questi incontri oppure meno, il più delle volte se io ero tranquilla lei lo era. La nostra comunicazione è diventata molto più empatia e complice, tanto che lei piano piano ha calato la sua aggressività. Il ruolo di leader ce lo dividevamo, a volte mi portava lei via dai problemi a volte lo facevo io.

Se vuoi leggere di Jun e delle nostre avventure puoi acquistare il mio libro, il cui ricavato andrà al Rifugio del Cane di Pistoia.

Cedric invece è molto più reattivo sui cani quando c’è con lui DeeDee perché entra in una sorta di anticipazione della paura di essere sgridato da DeeDee perché è preoccupato dai cani. Quindi quando sono al guinzaglio insieme non è facile gestirli, essendo entrambi di taglia grande. La soluzione è stata ascoltare i bisogni di entrambi e fare uscite separate, ascoltando i loro bisogni. Cedric al guinzaglio da solo è reattivo solo su certi cani che lo preoccupano, ma ascolta quando gli dico di venire via. DeeDee è molto più sereno perché non deve stare sempre in ansia e controllare cosa fa il fratello. Avrei potuto impormi e portarli in passeggiata insieme, ma questo avrebbe reso tre persone frustrate e tanti altri problemi di fiducia in più.

In conclusione a niente serve identificare se fido sia dominante o meno, ma quello che serve è capire dove la nostra relazione sta fallendo. Solo in questa maniera potremo risolvere i problemi con fido e finalmente mandare a stendere tutti quelli che ci dicono che fido è dominante.

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