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Essere un gatto dev’essere scomodo. Li pensiamo indipendenti e un po’ menefreghisti, immuni alla tristezza e alle paturnie. Invece chi vive con micio o micia sa che dietro l’aria da sfinge si nasconde una creatura sensibile, emotiva, che si stressa facilmente e sì, può anche deprimersi.
La depressione nei gatti esiste, ma spesso non sappiamo riconoscerla. Se micio è schivo di carattere, può essere difficile notare i segnali sottili che ci manda, come evitare le coccole o dormire più del solito. E più passa il tempo, più la situazione peggiora.
Per tornare a stare bene, un gatto depresso ha bisogno dell’aiuto del compagno umano, non ne può uscire da solo. Vediamo insieme come capire se il tuo amico sta vivendo un momento difficile, e quali sono i passi utili per aiutarlo a ritrovare la sua serenità felina.
Gatti e depressione: le cause più comuni
Anche se li frequentiamo da secoli, i gatti restano un mistero per noi. Se li guardiamo con occhi umani, sono palle di pelo capricciose ed esigenti con qualche ossessione inspiegabile, come quella per le scatole o per gli angoli.
Sotto sotto però sono anime fragili che hanno bisogno di routine e stabilità per sentirsi bene e al sicuro. Per loro il territorio è sacro e vogliono avere tutto sotto controllo. Insomma: dietro all’atteggiamento da signori indiscussi della casa si nasconde un batuffolo pronto a destabilizzarsi per ogni cambiamento.
Ecco alcune delle cause più comuni di depressione tra i gatti.
- Un nuovo gatto in famiglia. Tu pensavi che micio sarebbe stato felice di avere compagnia e invece no. Qui possono nascere conflitti per il territorio o per le attenzioni che rendono micio o micia più insicuri e frustrati.
- La morte di un compagno. Anche se lo dimostrano in modo tutto loro, i gatti sanno creare legami profondi, e la perdita di un compagno (che sia un altro gatto o un umano) può scatenare una depressione profonda.
- Cambiamenti nello stile di vita. Micio cerca la stabilità e la quiete, qualsiasi cambiamento drastico può generare stress e un crollo emotivo. Traslochi, modifiche nelle routine familiari, l’arrivo di vicini rumorosi o di un bebè, …
- Solitudine e mancanza di stimoli. Magari micio non lo dà a vedere ma ha bisogno di giocare, di affetto e di interazione sociale. Passare molto tempo da solo in un ambiente noioso può causare un disagio esistenziale che sfocia in depressione.
Come capire se il gatto è depresso?
Un gatto depresso si chiude in sé stesso. Non rovescia le ciotole, non sbatte le porte. Manifesta il suo malessere con cambiamenti nelle abitudini, ed è per questo che dovremmo sempre osservare i nostri animali e sapere cosa è normale per loro.
Per capire se micio soffre di depressione, fatti queste domande:
- Ha perso interesse per il gioco o per le attività in generale?
- Si isola ed evita il contatto fisico più di prima?
- I suoi ritmi di sonno e veglia sono cambiati?
- Ha iniziato a fare i bisogni fuori dalla lettiera?
- Rifiuta il cibo oppure ne chiede più del solito?
- Si pulisce in modo ossessivo oppure sembra sporco e poco curato?
- È diventato più nervoso, aggressivo o pauroso?
Se hai risposto sì a due o più domande, sicuramente c’è uno squilibrio ed è il caso di approfondire per capire se si tratta di depressione o di qualcos’altro.
Il primo passo è sempre la visita dal veterinario. Alcune malattie e disturbi causano degli squilibri biochimici che possono provocare comportamenti “pseudo depressivi”. Quindi trasportino e pazienza per fare i controlli ed escludere tutte le cause fisiche.
Se come mi auguro è tutto a posto, allora bisogna indagare nelle cause più sottili: le emozioni, gli squilibri energetici o le difficoltà relazionali che impediscono a micio di vivere sereno.ù

Micio depresso: cosa non fare
- NO A SGRIDATE E PUNIZIONI. Un gatto depresso che rifiuta il cibo o sporca a giro per casa non sta facendo i dispetti, sta comunicando un malessere nel suo linguaggio. Le punizioni, le urla e le ciabatte che volano servono solo a peggiorare la situazione.
- NO A UN NUOVO GATTO IN FAMIGLIA. Se il tuo gatto sta vivendo un periodo difficile, non cercare di consolarlo con un fratellino o una sorellina. In questo momento, sarebbe solo uno stress in più.
- NO ALLE COCCOLE FORZATE. Lo so, vorresti fare due carezze a micia per dirle che andrà tutto bene… ma se non le vuole, rispetta il suo spazio.
- NO AI CAMBIAMENTI DRASTICI. Riempire la casa di giochi, rivoluzionare gli orari dei pasti, spostare i mobili sperando che la curiosità di micio lo faccia uscire dall’apatia. Pessima idea, mi spiace.
- NO AD ASPETTARE CHE PASSI. OK, magari la depressione di micio non è ancora così grave ma non c’è modo di saperlo, e di sicuro non sparisce da sola. Se noti segnali o comportamenti strani, non ignorarli.
Cosa fare per aiutare un gatto depresso
I gatti sono fieri, anche quando stanno male. Ogni felino ha un suo modo di stare al mondo e cercare di imporre regole o di forzarli non funziona con loro. Serve un approccio che li accompagni verso l’equilibrio con dolcezza.
A volte basta poco per aiutare micio a ritrovare il suo centro: qualche modifica graduale alle abitudini, un sostegno naturale per le energie, una guida che aiuti a sciogliere un conflitto.
La naturopatia integrata fa proprio questo ma funziona solo se si scelgono gli strumenti e i rimedi adatti al carattere, alla storia e difficoltà reali del tuo amico.
Non c’è un rimedio che vada bene per tutti. Per questo, nelle consulenze partiamo sempre valutando cosa ha destabilizzato il micio o la micia, e da lì troviamo le strategie naturali più utili. Possono essere fiori, trattamenti energetici, fitoterapici, a volte piccoli cambiamenti nelle routine, …
Se il tuo amico peloso sta attraversando un periodo difficile, scopri cosa possiamo fare insieme per aiutarlo a ritrovare la gioia di vivere ed esplorare il mondo.