Onice: la pietra per l’autoconsapevolezza

Onice: la pietra per l’autoconsapevolezza

La prima pietra che mi è stata regalata è proprio l’onice nera, che è anche la pietra del mio segno. Grazie a questa pietra mi sono prima avvicinata al mondo dei minerali e dopo innamorata della cristalloterapia.

L’onice in breve:

Sistema cristallino: trigonale
Processo litogenetico: primario/secondario
Classe minerale: calcedonio nero
Colore: nero
Aiuto Spirituale: autorevolezza.
Aiuto Psicologico: accresce l’autoconsapevolezza e il senso di responsabilità.
Aiuto Mentale:  favorisce il pensiero obiettivo, la logica, il controllo e la capacità di argomentazione.
Aiuto Fisico: migliora l’udito, combatte le infiammazioni dell’occhio interno, stimola la funzionalità dei nervi.

Questa pietra vulcanica nera racchiude misteri, leggende e proprietà davvero spettacolari. A dispetto dei luoghi comuni, l’onice nero non porta sfortuna e non attira energia negativa verso la persona che la indossa. Diciamo piuttosto che spesso viene utilizzata in modo errato.

Questo minerale appartenete alla famiglia dei calcedoni è legato al primo chakra, quindi dovrebbe essere utilizzato ad esempio come cavigliera, bracciale o anello. Se viene incastonato in un ciondolo e portato al collo, va a interferire con energie più sottili, quelle dei chakra alti, che lavorano su frequenze cromatiche differenti e quindi potrebbe dare senso di soffocamento.

In realtà non si tratta di una pietra completamente nera perché, quando naturale e non colorata artificialmente, presenza delle striature bianche.

Secondo una leggenda, l’universo ha avuto origine proprio dall’onice nero. Esplodendo, questo cristallo, diede origine a tutto ciò che esiste nel mondo. Non è un caso se nel passato veniva definita la casa delle divinità, il luogo dove rimanevano addormentate.

A chi è rivolto l’onice nero?

L’onice nero ha un sistema cristallino trigonale. E’ rivolto quindi alla persona pratica, che cerca di vivere la propria vita sotto le leggi della semplicità. Invece di circondarsi di problemi, vuole arrivare alla meta in maniera limpida, grazie all’impegno quotidiano.

Non a caso l’onice nero si occupa proprio di questo. Indossandola ci si scherma dalle energie negative e dalle influenze esterne superflue.

Onice nero: proprietà sul corpo, la mente e lo spirito

onice

Questa pietra di colore nero, appartiene al gruppo dei quarzi. Viene largamente utilizzata in cristalloterapia per le sue numerose capacità di interagire con il corpo, la mente e lo spirito in maniera armoniosa e poco invasiva.

Benefici a livello fisico

Come la saggezza popolare ci tramanda, l’onice nera sembra possedere alcune proprietà nei confronti del corpo. E’ considerata la pietra dell’udito e di conseguenza va a rafforzare quelle terapie atte a guarire le malatte dell’orecchio. Rafforza anche il sistema immunitario, contrastando le infezioni.

Benefici a livello psichico e mentale

Indossando l’onice nero ci diciamo disposti ad entrare in sintonia con le altre persone, comprendendone meglio anche i desideri e le aspirazioni. Questo confronto con gli altri però, ci induce anche a capire meglio noi, il nostro mondo interiore.

E’ perfetta quindi in quelle circostanze dove c’è bisogno di far chiarezza, sia per quanto riguarda il raggiungimento di obbiettivi, il voler mettere ordine nei sentimenti e nei pensieri e il desiderio di trovare la propria strada. Tutto questo però viene visto sotto la lente nei nostri reali bisogni e non quelli comportamenti che abbiamo adottato per soddisfare il volere di qualcun’altro.

Benefici a livello spirituale

Anche a livello spirituale l’onice nero ha diverse proprietà molto interessanti. per prima cosa, ci protegge dalle influenze negative, schermandoci. Questo in realtà è un compito che spetta un po’ a tutte le pietre nere, come ad esempio la tormalina, che protegge dalle radiazioni emanate dagli apparecchi tecnologici.

L’onice nero poi, ci permette di focalizzare l’attenzione sulle cose davvero utili, a valutare meglio quali sono i giudizi costruttivi e quelli che invece ci vengono dati per demolirci.

Grazie a questo minerale si può lavorare in maniera molto più consapevole anche sul primo chakra, il quale è legato al nostro istinto di sopravvivenza, il bisogno di mettere le radici e di trovare il proprio posto nel mondo. Rafforza anche il collegamento con Madre Terra.

5 modi per utilizzare l’onice nero

Vediamo subito cinque diversi modi per utilizzare l’onice nera in cristalloterapia! Una pietra con cui lavora benissimo è il cristallo di rocca invece. L’onice sul primo chakra e il quarzo ialino sul settimo chakra, equilibrano tutto lo schema energetico!

  • Per armonizzare il primo chakra

Dovete cercare di tenere l’onice nera il più possibile all’altezza del primo chakra. Potete perciò comprare un anello o un bracciale con questa pietra. Così facendo migliora anche il vostro rapporto con la terra.

  • Per tenere lontane le energie negative

Tenete un esemplare di onice nero piuttosto grande vicino a porte e finestre vi aiuta a tener lontani i sentimenti negativi delle persone che entrano nella nostra casa, bandendoli dalle mura domestiche.

  • Migliora l’autostima

Utilizzatelo in meditazione per rafforzare la vostra autostima e per avere visioni chiare sul prossimo passo da effettuare, in qualsiasi settore della vita.

  • Rafforza l’udito

L’onice nera potete usarla per rafforzare l’udito. In questo caso dovete fare dei trattamenti di cristalloterapia posizionando la pietra proprio in prossimità dell’orecchio, per almeno 5 minuti.

  • Assorbe le energie in eccesso

Se indossate l’onice nera potete lasciare che assorba lei le vostre energie in eccesso. Può esservi utile per esempio quando avete talmente tante idee per la testa e talmente tanto entusiasmo per ognuna di esse, da non saper in definitiva muovere un passo a causa dell’indecisione. Potete mettere un’onice nera anche nel luogo dove lavorate.

Come non si utilizza l’onice

Come ho già accennato, dovete evitare di tenere l’onice nero a contatto con i chakra alti, ciò vuol dire che non va bene come ciondolo da appendere al collo. Le frequenze cromatiche del nero vanno a “stonare” e non portano benefici. Potrebbe darvi un senso di inquietudine e di confusione mentale. Io personalmente feci l’errore di utilizzarla proprio in questo modo diversi anni fa e provavo un vero e proprio senso di oppressione. A distanza di pochi giorni sentivo il respiro pesante. Scoprì solo dopo che l’avevo utilizzata in modo errato. Spostando il ciondolo dal collo alla tasca dei pantaloni, tutto tornò alla normalità.

Evitate anche di dormire con l’onice nero, è bene evitare il contatto notturno. Ricordatevi inoltre di non indossarla per lunghi periodi consecutivi e di lasciarla riposare ogni tanto. In questo modo non andate ad appesantire il vostro sistema energetico e date il tempo all’onice di “caricare le batterie”.

Come pulire l’onice nero

Passate l’onice nero sotto acqua corrente per uno o due minuti. Non lasciatela immersa perché contiene delle tracce di ferro. Per caricarla invece, sono perfetti gli influssi lunari. Evitate di caricarla con il sole diretto perché come tutti i quarzi, non ama particolarmente l’esposizione prolungata al calore.

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