Meditazione: guida per scettici per avvicinarsi a questa pratica

Meditazione: guida per scettici per avvicinarsi a questa pratica

Come si pratica la meditazione? Come posso imparare a meditare in poco tempo?
Queste sono le domande che spesso amici, colleghi, allievi e parenti mi fanno più spesso. La risposta è molto difficile perché anche io ho impiegato anni ad avvicinarmi a questa disciplina e spesso abbandonavo la meditazione per frustrazione.

Ho cercato in questo articolo di semplificare il più possibile questo concetto, in modo che la meditazione diventasse una pratica alla portata di tutti e che chiunque potesse iniziare a portarla con se nella vita di tutti i giorni.
Durante il lockdown ho iniziato anche un nuovo corso di meditazione, poi abbandonato perché forse troppo diverso da quello che volevo io, ma mi ha fatto molto riflettere del bisogno che ho della meditazione nella mia vita.

Sei pronto a scoprire insieme a me come si medita? Cominciamo il nostro viaggio!

Cos’è la meditazione

Se sfogli wikipedia o altri vocabolari, alla voce meditare troverai la seguente definizione:

Fermare a lungo e con intensa concentrazione spirituale la mente sopra un oggetto del pensiero, considerare profondamente un problema, un argomento allo scopo di intenderne l’essenza, indagarne la natura e trarne sviluppi, conseguenze ecc.

Questa frase sembra molto complessa, ma sono un ottimo spunto di partenza per capire a cosa serve la meditazione:

  • evolversi
  • trasformarsi
  • evitare il blocco emotivo
  • evitare il riaffiorare di pensieri ossessivi.

Punto centrale della meditazione è focalizzarsi sul presente, sul famoso “qui e ora”, senza ansie, preoccupazioni, pensieri e ossessioni.

Principalmente meditare è vivere l’attimo presente e contemplare il giardino della nostra mente.

Siccome di meditazione se ne parla tanto, troppo ed a volte male cerchiamo di sfatare alcuni concetti per me errati.

  • La meditazione non è una pratica religiosa: anche se viene usata in moltissime religioni appunto per il beneficio che se ne trae.
  • La meditazione non è un metodo per indurci visioni mistiche o donarci superpoteri: quello è riservato ai miti ed a pochi eletti come può essere stato Buddha o altri personaggi con una spiritualità elevata.
  • La meditazione non è una pratica da fare ogni tanto: come per tutte le discipline serve costanza per poter avere dei risultati.

Come si medita:semplici esercizi per iniziare la meditazione.

  • Ferma il cervello: quindi trova dei momenti in cui riesci a staccare anche senza pensare al fatto che devi meditare, tipo andando a camminare o correre col telefono spento e vedrai che in pochi giorni se ti focalizzi sul vuoto arriveranno delle immagini o idee.
  • Concentrati sulla spiritualità delle piccole cose: che non significa religione, ma anche nelle piccole cose o nei piccoli termini possiamo trovare un significato spirituale. Ad esempio hai un termine che usi spesso? Che valore spirituale ha per te questo termine?
  • Focalizzati su un oggetto:una candela, un oggetto che hai a casa che ti piace, che significato ha per te, che ricordi evoca, come ti fa stare. Ci sono oggetti che non hanno più valore per te?
  • Considera l’essenza di ciò che hai: nei giorni di ferragosto ho mangiato un dolce che mi ha rievocato dei ricordi della mia infanzia, cose a cui non pensavo da anni e sono stata un’ora in contemplazione di quelle sensazioni, ricordi, di come ero, di con chi ero…ecco anche questa è meditazione. Se avete un ricordo di viaggio, provate a vedere che cosa vi tira fuori.
  • Indaga sulle origini delle cose: hai preso delle mele buonissime al mercato di quartiere? Prova a pensare da dove nascono, dove si trova l’albero, come il sole e la pioggia l’hanno nutrito, da che seme è nato e poi gustati la mela.
  • Pensa alle conseguenze: spesso ci capita di agire, fare delle cose senza pensare appunto, invece più spesso dovremmo pensare al peso delle parole, dei gesti, di tutto quello che facciamo mentre viviamo e se sono fatte nel nostro rispetto e nel rispetto di tutto il pianeta terra.
  • Crea l’armonia: crea un luogo in casa dove hai armonia o scegli un luogo sacro per te dove trovarla, preparati un tè con elementi che ti fanno stare bene e concediti 10 minuti al giorno per te, svuotando la mente e godendoti l’attimo.

Questi sono i piccoli brevi passi da introdurre nella tua quotidianità che non ti fanno pensare che stai meditando, ma in realtà sono meditazione anche questa.

Passo successivo: piccoli esercizi per meditare.

  • Trova il tuo tempo: trovati almeno 10 minuti in una giornata solo per te
  • Trova un tuo spazio: trova un logo dove stai bene e dove può ritagliati questi 10 minuti, mettici degli oggetti che ti facciano stare bene, usa dell’incenso o degli oli essenziali che ti piacciono, metti della musica che ti rilassi.
  • Trova la tua posizione: trova una posizione per te comoda dove puoi rimanere fisso per 10 minuti, seduto, sdraiato, su un fianco, in piedi è uguale, ed appoggia le mani sulle cosce o sulle ginocchia in maniera che stiano comode.
  • Rilassa il tuo sguardo: cerca di rilassare tutto lo sguardo e piano piano chiudi gli occhi.
  • Ascolta il tuo corpo: usa questi 10 minuti per ascoltare il tuo corpo e cerca di capire dove si accumulano dolori e tensioni.

Che postura mi consigli di assumere?

Vi ho già detto che per me è indifferente, ma se dobbiamo essere ligi al dovere bisogna mantenere la schiena dritta, allo scopo di prevenire la sonnolenza e far fluire più facilmente l’energia.

Prova ad aiutarti con un cuscino anche da yoga per mantenere la parte posteriore di poco più alta di quella anteriore, inclinando il tuo bacino leggermente in avanti.

Non è necessario in un primo momento sedere a gambe incrociate, ma se cii riuscite è meglio in modo da arrivare alla famosa posizione di  Vairocana, che è la postura che più si addice per agevolare la meditazione sia a livello energetico che spirituale. Ma se non ci riesci non stare a preoccuparti, cerca solo di iniziare col tempo ad avere una posizione simile.

Come è fatta la posizione di Vairocana?
  • Le gambe sono incrociate nella posizione del loto, che aiuta a ridurre i pensieri e migliorare la circolazione.
  • La mano destra è collocata nella mano sinistra, i palmi verso l’alto, con le punte dei pollici leggermente sollevate che si toccano delicatamente. Le mani sono poste circa quattro dita sotto l’ombelico. La mano destra simboleggia il metodo e la mano sinistra la saggezza, che si uniscono nel corso del processo meditativo.
  • La schiena è dritta, ma non tesa, per aiutarti a mantenere la mente chiara e permettere ai flussi di energia di fluire più liberamente.
  • Le labbra e la bocca sono rilassate, ma la lingua tocca il retro dell’arcata dentale superiore. Questo espediente impedisce sia la salivazione eccessiva che l’eccessiva secchezza del palato allo stesso tempo.
  • La testa è lievemente inclinata in avanti, con il mento leggermente aderente al collo di modo che gli occhi guardino verso il basso, per prevenire qualsiasi stato di eccitazione mentale.
  • Gli occhi sono semiaperti e guardano in basso lungo la linea del naso. Se tieni gli occhi completamente aperti rischi di sviluppare troppe distrazioni, mentre se sono totalmente chiusi potresti al contrario alienarti fino al punto di addormentarti.
  • Le spalle sono livellate e larghe, ma rilassate, ed i gomiti scostati dal lato del corpo per far circolare meglio l’aria.
  • Ci si focalizza all’inizio ed alla fine sempre sulla respirazione.
Perché si deve sempre focalizzarsi sulla respirazione?

La respirazione serve a concentrarci, focalizzandosi sull’andare via i pensieri con l’espirazione e di far entrare invece luce e tranquillità con l’inspirazione ci da la possibilità di arrivare a considerare solo ed esclusivamente il qui ed ora e ti facilita nella meditazione.

Perché adoro la meditazione?

Perché per me è un metodo di autoguarigione molto forte, aiuta fin da subito a non dare sfogo a emozioni negative, come rabbia o frustrazione, aiuta ad indagare sull’origine di malattie psicosomatiche, migliora il fisico, la mente e lo spirito. Più bravo diventerai con la meditazione e più in profondo riuscirai ad arrivare e potrai usarla per qualsiasi problematica che ti affligge. Per me è diventato un ottimo strumento di introspezione e di crescita personale.

Quali sono le tecniche di meditazione più conosciute?

Non certo le mie, che sono un misto di tante tecniche, ma ti parlo di quelle che oggi vengono ritenute i pilastri della meditazione.

  • Meditazione Zen (Zazen)
    • Caratteristiche: respiro e staticità
    • Posizione: seduta
    • Origini: VI secolo d.C.
    • Benefici: consapevolezza, autocontrollo e migliore capacità di osservazione.
  • Meditazione Trascendentale
    • Caratteristiche: recitazione di un mantra
    • Posizione: seduta
    • Origini: XV secolo a.C., introdotta in Occidente negli anni ’50 da Maharishi Mahesh Yogi
    • Benefici: armonia interiore, tranquillità, pace e consapevolezza.
  • Meditazione Vipassana
    • Caratteristiche: consapevolezza della respirazione
    • Posizione: seduta
    • Origini: VI secolo a.C.
    • Benefici: elevazione della spiritualità, visione più illuminata del mondo e della vita stessa.
  • Meditazione Mindfulness
    • Caratteristiche: osservazione, concentrazione e consapevolezza delle proprie azioni
    • Posizione: indifferente
    • Origini: ramo della meditazione vipassana sviluppatosi negli anni ’70
    • Benefici: accettazione totale di sé, sconfitta del dolore attraverso la completa consapevolezza.
  • Ho’oponopono
    • Caratteristiche: recitazione del mantra tipico
    • Posizione: indifferente
    • Origini: Hawaii e Polinesia, anno indefinito
    • Benefici: sanamento delle ferite interiori, miglioramento della capacità di perdonare e della gratitudine.
  • Meditazione camminata
    • Caratteristiche: concentrazione durante lo spostamento fisico del corpo
    • Posizione: dinamica, si pratica camminando
    • Origini: ideata da Buddha durante i suoi anni di risveglio
    • Benefici: riorganizzazione dei pensieri, maggiore produttività, rinnovati dinamismo e concentrazione.
  • Meditazione Kundalini
    • Caratteristiche: sollecitazione dei chakra
    • Posizione: svariate
    • Origini: portata alla luce per la prima volta da Markandeya
    • Benefici: apertura dei chakra e risveglio dell’energia kundalini con tutti benefici che ne conseguono (senso di serenità e pace).
  • Meditazione Dinamica
    • Caratteristiche: libero sfogo delle proprie emozioni a livello fisico
    • Posizione: dinamica, con movimenti del corpo senza freni
    • Origini: ideata da Osho
    • Benefici: migliore controllo delle emozioni, apprezzamento del silenzio.

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