Fiori per l’autostima

Fiori per l’autostima

L’autostima è la valutazione che una persona dà di se stessa. Tale valutazione varia tra due estremi: quello positivo e quello negativo.

Chi ha bassa autostima, per esempio, mostra scarsa fiducia nella propria persona e nelle proprie capacità; si sente spesso insicuro, non è in grado di contare su se stesso e manifesta diverse paure legate soprattutto alla propria percezione di inadeguatezza e incapacità.

Per fare un esempio, se una persona con bassa autostima si trova dover prendere una decisione importante, proverà un senso di incertezza molto forte e la sensazione che qualunque scelta farà si dimostrerà sbagliata; al contrario, una persona con una solida autostima sceglierà senza troppe preoccupazioni e indecisioni la via ritenuta migliore.

Come cambia l’autostima?

È importante specificare che l’autostima è un fattore dinamico, che evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita. Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Se una bassa autostima si dimostra un fattore di ostacolo nella vita di una persona, allo stesso modo un’autostima eccessiva può avere effetti deleteri.

Ad un estremo ci sono infatti coloro la cui autostima è bassa, all’altro estremo coloro che godono (soffrono) di eccessiva autostima, finendo spesso col sentirsi sempre sicuri di stessi e ritenendo di fare sempre la cosa giusta, anche quando le cose non stanno così. Queste ultime persone corrono il rischio di non “accorgersi” dei propri errori, dal momento che la loro sicurezza personale è così elevata da renderli incapaci di vedere alternative di comportamento diverse da quelle prese in considerazione.

Troppa autostima?

Si parla in questo caso di autostima ipertrofica, ovvero ipersviluppata. Chi la possiede, come già accennato, si mostra particolarmente sicuro di sé, spesso orgoglioso, ma anche presuntuoso e testardo. Incapace di guardarsi indietro, di analizzare il proprio passato insieme agli errori commessi per trane insegnamento.

La giusta autostima?


Come frequentemente accade la virtù sta nel mezzo; nel caso dell’autostima questa affermazione è sicuramente appropriata. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a se stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma al contrario di chi non si rispetta abbastanza sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di se stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con se stessa e con gli altri.

Bassa autostima


In questo approfondimento prenderemo però in esame coloro che soffrono di bassa autostima, in quanto, come facilmente intuibile dal titolo dell’articolo, sono i più vulnerabili ai problemi d’ansia. La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito. Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero come parte costituente della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere.

A chi non è mai capitato di pensare “Vorrei tanto possedere quella capacità” oppure “Vorrei essere così ma non ne sono capace”? Tutto ciò e perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto. 



Smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita. A questo punto dovrebbe essere già visibile il legame tra bassa autostima e disturbi d’ansia; pensiamo per esempio alle fobie: chi ne soffre non è in grado di affrontare le sue paure, le quali finiscono per limitarne la vita ed il suo normale corso. Il fobico, ma anche il depresso, non possiedono sufficiente stima e fiducia in se stessi per poter reagire ai propri problemi; si sentono vittime indifese e incapaci di reagire, come se il loro nemico fosse inattaccabile e invincibile. La loro tendenza a svalutarsi è troppo accentuata per permettere una reazione. Tuttavia le cose non stanno realmente così, la causa risiede infatti in una percezione distorta e irrealistica di se stessi e, di conseguenza, del problema che li affligge. Anche nel disturbo di panico accade la stessa cosa, la persona prova la sensazione di essere totalmente in balia degli eventi, priva di qualsiasi tipo di controllo su di essi. Date queste premesse possiamo parlare di ansia e scarsa autostima come due aspetti dello stesso problema; così facendo, lavorando sul miglioramento della fiducia in se stessi si otterranno miglioramenti anche sull’altro versante.

Come migliorare l’autostima?


Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente e sforzarsi di pensare che lo si fa per se stessi e che un giorno, dopo un allenamento adeguato, non si proveranno più quelle spiacevoli sensazioni di inadeguatezza e finalmente sarà possibile prendere decisioni in modo autonomo, portarle avanti senza ripensamenti né il timore di aver commesso un tragico errore.

La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle proprie percezioni; si tratta di imparare a conoscersi meglio, analizzando il proprio mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi. Nel farlo si deve essere obiettivi, e può essere utile farsi aiutare da una persona fidata, in grado quindi di vedere determinati aspetti del nostro carattere che possono sfuggirci. Per esempio si può avere la sensazione di non essere assolutamente in grado di fare una determinata cosa, ma allora perché non accantonarla momentaneamente e concentrarsi su qualcos’altro, anche piccolo, che si è capaci di fare? Tutti noi sappiamo fare qualcosa e il bello sta anche nella diversità, ossia nel fatto che non tutti sappiamo fare le stesse, c’è chi è bravo in un’attività, chi in un’altra. Ammetterlo è un inizio. Questo primo passo riguarda il sé percepito, il quale deve nel tempo divenire il più possibile realistico e obiettivo (sé reale).

Il secondo passo riguarda il sé ideale. Si tratta ora di rivedere i propri ideali, le proprie ambizioni, le proprie aspirazioni. Non è giusto nei confronti di noi stessi porci obiettivi e traguardi troppo lontani o difficili da raggiungere. Essi vanno calibrati in funzione delle proprie caratteristiche e capacità reali, evitando soprattutto di imporsi le cose, come fossero un obbligo al quale non ci si può sottrarre. Il modo migliore per ottenere questa abilità consiste nel prendere atto dei propri limiti e accantonarli momentaneamente.
Al momento essi non ci servono, in quanto il nostro percorso di crescita dovrà basarsi innanzitutto sugli aspetti positivi del nostro carattere, in modo da svilupparli e concretizzarli, e in seguito anche su quelli percepiti come negativi. È inutile e dannoso volere a tutti i costi qualcosa che al momento non siamo in grado di avere. Molto meglio prendere una nostra qualità positiva, seppur piccola, e cercare di sfruttarla al massimo, pensando a tutte le cose che potremmo ottenere sviluppandola a fondo. Un’altra tendenza di chi ha bassa autostima consiste nel porsi di proposito traguardi irraggiungibili, per potersi successivamente crogiolare nella consapevolezza che non c’è nulla da fare per raggiungerli. Questo va evitato, in quanto risulta essere inutile e deleterio.

Ognuno di noi ha la capacità di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, a patto che siano realistici e scaturiscano dalla consapevolezza delle proprie potenzialità, non da desideri altrui o scelte ideali; inizialmente si potrà avere a che fare con obiettivi piccoli, in seguito si realizzeranno anche quelli più complessi e a prima vista difficilmente raggiungibili. L’autostima crescerà con l’aumentare degli obiettivi raggiunti e piano piano sembrerà più facile proseguire in questo percorso di costruzione di una sana autostima.

Restare immobili a pensare di non farcela non aiuta a realizzare una conoscenza di sé adeguata per la nascita di una buona autostima, così come credere che i propri obiettivi siano troppo lontani. Il cammino è lungo, ma il risultato ripagherà tutta la fatica. 

autostima
I rimedi per acquisire maggiore sicurezza nelle situazioni della vita e avere più stima di te stesso

Quante volte hai rinunciato all’occasione della tua vita convinto di non valere abbastanza o di non meritartela? Oppure hai lasciato perdere qualcosa perché non ti sentivi sicuro di te stesso? O non hai detto ciò che pensavi per paura della reazione degli altri?

Da oggi puoi cambiare radicalmente questo atteggiamento, abbandonando insicurezze, dubbi e disistima per diventare maggiormente sicuro di te stesso e prendere in mano le redini della tua vita, grazie alla combinazione di fiori australiani per aumentare l’autostima.

Trova quelli che fanno al caso tuo fra quelli descritti di seguito. 

Abbandonare paure, insicurezze e timidezza

Se sei timido, insicuro, hai paura di ciò che gli altri possono pensare o dire nei tuoi confronti, al punto da stare rinchiuso nel tuo guscio senza troppa fiducia nelle tue capacità, il tuo rimedio è Five Corners, indicato come il principale fiore per aumentare l’autostima. Il fiore a cinque punte sviluppa l’amore per te stesso e la vitalità: ti senti sicuro della tua bellezza sia interiore che esteriore e dei tuoi obiettivi e sogni. Il rimedio va bene anche per chi fa autosabotaggio e rinnega desideri e aspirazioni perché crede di non meritarli.

Se sei molto timido ti sarà capitato di essere goffo, impacciato e maldestro, talmente tanto che tendi a evitare qualsiasi tipo di evento sociale per non far figuracce o non sentirti inferiore agli altri. Se questo è il tuo caso, il rimedio più adatto è Kangaroo Paw che ti aiuta a sviluppare la capacità di sentirti bene in mezzo agli altri, nonché un certo grado di sensibilità per comprendere le necessità dell’altro e creare un ambiente rilassato.

Se paura e timidezza ti impediscono di avere fiducia in te stesso oltre che negli altri – che ti sembra che ti blocchino come una tenaglia – il rimedio da prendere in considerazione è Dog Rose, la pianta con i delicati fiori rosa pendenti che ricordano le spalle ricurve di una persona con scarsa energia o sicurezza. Grazie a questo rimedio, potrai acquisire maggiore fiducia in te stesso, abbandonando le paure e riuscendo a sentirti a tuo agio con le persone piuttosto che a temerle. Senza più paure a bloccarti, l’energia torna a fluire e godrai di un aumento di vitalità che migliorerà la qualità della tua vita.

A volte la timidezza può essere così forte da costringerti a evitare i contatti con gli altricosì non devi affrontare possibili conflitti o confronti: il fiore che ti permette di uscire dal guscio e confrontarti serenamente con gli altri è il Tall Mulla Mulla, che favorisce l’interazione sociale e incoraggia la discussione. La persona Tall Mulla Mulla, in genere, vive bene da sola proprio perché il confronto con gli altri è per lei fonte di disagio, soprattutto se ne nascono liti o disarmonie, di fronte al quale fugge appena può; è convinta che si possa stare bene solo nella solitudine, lontano dalla gente. Questo atteggiamento però non le permette di crescere dal punto di vista emozionale.

Mantenere l’autostima nonostante quello che dicono gli altri

A volte l’autostima viene minata dalle critiche, dai commenti o dal rifiuto di un’altra persona: Illawarra Flame Tree è indicato proprio per chi è molto sensibile ai giudizi altrui, tanto che in caso di rifiuto perde fiducia in se stesso, rimanendo profondamente ferito. Allo stesso modo se non viene coinvolto, pensa di non essere amato o stimato.

Red Grevillea è invece indicato se ti lasci influenzare troppo dalle critiche altrui: oltre a condizionarti, queste ti bloccano e ti intrappolano come un insetto nella tela del ragno. Sensibile come sei, di fronte alle critiche eccessive, ti chiudi in te stesso come un riccio. Il fiore aiuta a far emergere l’indipendenza e l’audacia, liberandoti dalla morsa della tela.

Sundew, invece, è utile nel caso di ragazzi e studenti che perdono la fiducia nelle proprie capacità nel momento in cui prendono un brutto voto soprattutto negli esami orali a scuola e quando la carriera accademica non è brillante e fatica a decollare. In questo caso può essere unito a Bush Fuchsia che permette di esprimere la propria opinione in ambito scolastico in maniera chiara e focalizzata.

La sicurezza di aver trovato la propria strada nella vita

La sicurezza e l’autostima calano quando non sei convinto di ciò che vuoi fare, delle tue aspirazioni e degli obiettivi che ti sei prefissato o delle scelte fatte. Silver Princess – il fiore dell’eucalipto – aiuta proprio a scoprire qual è lo scopo della vita, o a trovare una nuova direzione o un progetto personale di crescita interiore.

Kapok Bush aumenta la fiducia di riuscire a portare a termine gli obiettivi che ti sei prefissato; con questo rimedio abbandoni l’aspetto rinunciatario e lotti per ottenere ciò che vuoi. Il fiore aiuta anche a reagire in maniera più positiva alle sfide che la vita ci mette davanti.

Southern Cross permette di acquisire la consapevolezza sulle proprie capacità e potenzialità. Il rimedio dona maggiore positività – è molto indicato per le persone che si sentono vittime delle circostanze della vita – e la convinzione che la realtà è ricca di occasioni da sfruttare e da mettere in atto.

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