Pietre per il quinto chakra, le più usate in cristalloterapia!

Pietre per il quinto chakra, le più usate in cristalloterapia!

Gli organi che corrispondono al quinto chakra sono la trachea, le corde vocali, il naso. Associate a lui anche la ghiandola della tiroide e le ghiandole partiroidi. Lavorate su questo chakra con le pietre che tra poco vi indicherò, se avete bisogno di migliorare la comunicazione con voi stessi e con gli altri. La cristalloterapia è solo una delle tante forme utilizzabili per armonizzare questo chakra, potete infatti abbinarla allo yoga, alla cromoterapia, l’aromaterapia e i massaggi ayurvedici.

Il quinto chakra, in sanscrito Vishuddha e significa “puro”. E’ il chakra della gola, in relazione con la capacità di comunicare bene ma anche di ascoltare veramente gli altri. Interessa la gola, le corde vocali, la trachea, il naso, ma anche le ghiandole endocrine della tiroide e le orecchie.

Il colore associato è l’azzurro/blu, vediamo perciò quali sono le pietre che possiamo utilizzare su di lui e quando è opportuno farlo!

Vishuddha è il chakra della creatività, della capacità di esprimersi in modo sincero. Comanda le nostre relazioni sociali. Nel corso di questo articolo vediamo appunto cos’è il quinto chakra, cerchiamo di capire cosa accade nel nostro corpo quando funziona troppo o troppo poco e soprattutto, come armonizzarlo, principalmente attraverso la cristalloterapia e il Reiki.

Corrispondenze del quinto chakra

Colore: il colore del quinto chakra è l’azzurro. Simboleggia la comunicazione creativa. Rappresenta gli ideali, la lealtà e i rapporti diplomatici. Armonia verso l’ambiente e le persone.

Elemento: l’elemento è l’etere. La quintessenza, la parte più pura dello spazio. E’ la sostanza rarefatta che riempie l’universo.

Parti del corpo: si trova sulla gola, interessa le corde vocali, il naso, trachea, la tiroide e le orecchie.

Senso: udito

Ghiandola: tiroide

Loto: E’ un loto dai sedici petali azzurri, talvolta all’interno le sedici vocali dell’alfabeto sanscrito, colorate di vermiglio. Dentro un triangolo capovolto.

Numero: 12

Pietre collegate: sono tutte le pietre azzurre, in particolar modo Lapislazzuli, Sodalite e Calcedonio Blu.

Pianeta: Mercurio

Divinità: Shakini e Ardhanarishvara. Sono le due divinità (maschio e femmina) che rappresentano il dominio esercitato sui cinque elementi.

Animale: Elefante

Mantra: Ham

Profumi: lavanda, camomilla, eucaliptolo e alloro

Quando il quinto chakra è in equilibrio

Avere un quinto chakra in equilibrio significa saper ascoltare non solo gli altri, ma anche noi stessi, rispettando quelli che sono i nostri desideri. Siamo capaci di esprimere in modo corretto cl nostro pensiero, diamo voce alle emozioni senza paura. Vishudda in equilibrio però, significa anche ascoltare davvero gli altri, immedesimarsi in loro.

Il quinto chakra è il centro del nostro lato creativo. Sappiamo canalizzare nella giusta direzione le nostre energie, riuscendo così a trovar sempre nuove opportunità e spesso, a crearcele.

Vishuddha ha come senso l’udito, tutto gira intorno al sentire. Noi stessi e gli altri, ciò che desideriamo noi e le persone che ci circondano. Non solo, un buon udito, ci permette anche di riconoscere il ritmo universale e seguirlo. Diventiamo parte del mondo veramente, connessi con gli altri senza però permettere che le opinioni degli altri ci schiaccino, ma che ci consiglino e di far uso dei preziosi suggerimenti.

Quando è in equilibrio non giudichiamo gli altri, ma li ascoltiamo. Non parliamo a sproposito, ma diciamo ciò che occorre per esprimerci e far passare il messaggio senza fraintendimenti. Si è responsabili e aperti al cambiamento.

Il quinto chakra è bloccato?

Quando il quinto chakra funziona poco, il nostro corpo può inviarci vari segnali. C’è chi soffre per esempio di ipotiroidismo, oppure di infezioni croniche alla gola.

Vishudda bloccato ci impedisce di esprimere correttamente le nostre emozioni. Si tende a non parlare, a tener tutto dentro. Si ha l’impressione infatti di non aver diritto a dire la verità. Porta a rifiutare il contatto con gli altri, ad aver paura di fare nuove amicizie e trovarsi in gruppi di persone che non si conoscono molto. Non ci fidiamo degli altri, crediamo che tutti fanno esclusivamente i propri interessi e non si curano di noi. C’è poca autostima, pigrizia e la voglia di restare sempre immobile.

Il quinto chakra lavora troppo?

Può capitare che Vishuddha funzioni troppo. Ecco allora che si possono sperimentare sintomi fisici come tensione al collo, mascelle doloranti, poco equilibrio, vertigini, ipertiroidismo e difficoltà a ingoiare. Non è detto che ci siano questi sintomi ma, il sovraccarico del quinto chakra può manifestarsi anche sul piano psicologico. La persona appare prolissa, non riesce a esprimere i concetti in modo sintetico e trova davvero difficile star zitto ad ascoltare gli altri. Tende a interrompere, parlare sempre e in modo piuttosto veloce.

Si arrabbia facilmente ed esprime il suo pensiero in modo aggressivo, alcune volte ostentando una certa superiorità. Se nel posto di lavoro ricopre un ruolo di leader, può arrivare ad essere fin troppo autoritario se non fanatico.

Come riequilibrare il quinto chakra
quinto chakra

Dobbiamo lavorare molto sulla respirazione. Ogni giorno, 10 minuti al giorno, ispiriamo profondamente dal naso ed espiriamo dalla bocca. Sentiamo che passa dalla gola e lavora sulle corde vocali. E’ un semplice esercizio che tra l’altro permette di rilassarci. Sono particolarmente adatti anche gli esercizi dei cinque tibetani.

Con il Reiki possiamo lavorare sul chakra della gola, concentrandoci unicamente su questa parte del corpo. Dopo la centratura, portiamo le mani sulla gola, appoggiamole o lasciamole distanti uno o due centimetri. Eseguiamo il trattamento come sappiamo fare. Altrimenti potete trattare il quinto chakra insieme a tutti gli altri, come vi ho spiegato in questo articolo su come equilibrare i sette chakra con il Reiki.

Possiamo usare anche le pietre per trattare il quinto chakra. Vanno bene tutte quelle azzurre/blu come l’acquamarina, l’amazzonite, l’agata blu, il calcedonio blu, l’azzurrite, la celestina, il lapislazzuli, la sodalite, il turchese, lo zaffiro. Si possono posizionare direttamente su Vishuddha, mettendoci sdraiati sul letto. Altrimenti possiamo usarli durante la meditazione.

La meditazione è infatti eccellente quando si tratta di equilibrare i Chakra.

Molti preferiscono praticare lo yoga, recitare mantra oppure eseguire ginnastiche dolci come il Tai Chi Chuan.

Le pietre collegate al quinto chakra

  • Acquamarina: bellissima pietra tanto usata in cristalloterapia quanto in gioielleria. Il suo colore verde-azzurro è in perfetta armonia con il quinto chakra. Promuove la vostra crescita interiore, donandovi fiducia nelle vostre capacità. Legata all’acqua, vi aiuta a gestire al meglio le emozioni e a lasciar andare stress e rabbia.
  • Agata blu: una pietra perfetta se dovete stimolare la comunicazione. L’agata blu è una pietra estremamente positiva e fa emergere pensieri belli, motivazionali, che vi spingono ad andare avanti smettendo di concentrarvi solo sulle avventure negative degli ultimi tempi.
  • Amazzonite: il nome amazzonite ricorda le amazzoni, le famose donne guerriere. Utilizzatela se anche voi volete essere artefici, e non più vittime, di ciò che vi accade. Intervenite nella vostra vita per apportare quei cambiamenti che vi rendono felici.
  • Apatite blu: la pietra che vi aiuterà a sconfiggere l’apatia! Vi rende più empatici e maggiormente disposti ad ascoltare e aiutare il prossimo. Vi accorgerete anche grazie a lei che molte delle occasioni che si presentano nella vita sono dovute proprio dalla vicinanza con le altre persone!
  • Azzurrite: tra le pietre più utilizzate in cristalloterapia. Dona tranquillità, vi induce a non preoccuparvi più di quelle decisioni che avete già preso perché ormai, sono appunto state prese. Questa nuova consapevolezza vi porta a concentrare le vostre energie su altre cose, progetti nuovi e importanti per la vostra vita.
  • Calcedonio blu: stimola la comunicazione quando è messo a contatto con il quinto chakra. Lo fa portandovi anche a vedere i fatti lucidamente. Questa pietra vi farà apprezzare maggiormente le cose belle che la vita vi ha donato fin’ora e che sicuramente, non smetterà di donarvi!
  • Calcite blu: esistono vari tipi di calcite e una di queste è proprio la blu. Se vi lasciate prendere dal panico quando è il momento di spiegare agli altri la vostra posizione, i vostri progetti e le idee che avete, indossate una bella calcite blu!
  • Celestina: la pietra degli angeli vi induce a comprendere che osservando con una maggior lucidità le cose che vi capitano, sarete anche più propensi a trovare la soluzione giusta! E’ considerata anche la pietra degli artisti e della creatività.
  • Crisocolla: la definisco semplicemente la pietra della serenità. Indossatela a contatto con il quinto chakra per rendervene conto! Riduce anche il nervosismo, perciò potete impiegarla quando è il momento di parlare davanti a un pubblico più o meno numeroso!
  • Dumortierite: anche se non è una pietra particolarmente nota, sono molti i cristalloterapeuti che la utilizzano e la consigliano. Questo perché è ottima quando si tratta di alleviare sia l’ansia che il panico, in particolare quello da prestazione.
  • Lapislazzuli: pietra a mio avviso fondamentale quando si tratta di lavorare sul quinto chakra, ma soprattutto sul terzo chakra. E’ con lui che vibra perfettamente, promuovendo le capacità psichiche del singolo individuo ad emergere.
  • Larimar: una pietra la cui unica fonte di estrazione sono i Caraibi. Ad oggi è una di quelle pietre maggiormente conosciute per le sue doti guaritrici. Promuove il miglioramento sul lato spirituale.
  • Occhio di falco: aiuta a scaricare l’energia in eccesso, quella che, quando vi trovate su un palco a parlare davanti a una folla, vi porta ad essere “troppo”. Parlare troppo, muovervi troppo. Altre volte si traduce in tremore, disidratazione etc. L’occhio di falco dona una grande tranquillità.
  • Sodalite: una delle pietre blu più famose in cristalloterapia, il suo principale scopo sul piano spirituale e mentale è quello di portare l’individuo alla continua ricerca della verità. Vi aiuterà anche a gestire la paura che vi paralizza!
  • Tanzanite: mente e cuore si sintonizzano grazie alla splendida tanzanite, una pietra il cui scopo è proprio quello di armonizzare la persona nel suo insieme!
  • Topazio blu: trattandosi di una pietra molto rara, probabilmente opterete per qualche altro minerale di quelli appena visti per lavorare sul quinto chakra. Per dovere d’informazione, sappiate che questo minerale vi aiuta a sintonizzarvi con il divino!
  • Zaffiro blu: l’ultima dell’elenco è il meraviglioso zaffiro blu. E’ la pietra che vi trasforma in veri lottatori! Quando pensate che tutto sia perduto, lei vi aiuterà a trovare le energie per continuare a lottare ancora!
Quando e perché trattare il quinto chakra con le pietre!

Quanto il quinto chakra è bloccato possono manifestarsi diversi sintomi, come ad esempio disturbi della tiroide, problemi (anche cronici) alle vie respiratorie, problemi alle orecchie, poco equilibrio, tensione muscolare a livello di testa e collo. Questo accade soprattutto nei casi di un eccessivo funzionamento. Quando invece funziona poco, possono comparire infezioni, stress e ipotiroidismo.

E’ il caso di lavorare sul quinto chakra quando non riuscite a comunicare bene e soffrite di ansia da palcoscenico. Anche quando parlate troppo velocemente, siete iperattivi e impulsivi. Il quinto chakra è squilibrato anche quando provate un senso di superiorità o di fanatismo.

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